COSENZA – Cessione societaria o continuità della proprietà in mano a Eugenio Guarascio? Qualunque sia il destino della società nelle prossime settimane, una cosa è già certa: quella della prossima stagione si preannuncia come una Serie C difficilissima, un vero e proprio campionato di “B2” a giudicare dal blasone e dal peso specifico delle piazze presenti.
Oltre a città storiche come Casertana, Crotone, la matricola Barletta (sempre se riuscirà a risolvere i nodi legati all’iscrizione) e lo stesso Cosenza, il prossimo anno ai nastri di partenza ci sarà il Bari retrocesso e, da ieri sera, anche le due grandi deluse dei play-off: Catania e Salernitana.
Un quadro competitivo spaventoso che trasforma la terza serie in un catino bollente. Ecco come è andata la notte dei verdetti.
Il Catania Vince ma non Basta: Ascoli in finale Playoff
Il Catania ci ha provato, vincendo 2-1 il return match dello stadio Massimino contro l’Ascoli, ma a volare in finale sono i marchigiani, forti del devastante 4-0 maturato nella gara d’andata. Una vittoria interna che non riesce minimamente ad addolcire l’amarezza di un’eliminazione scritta già nella disastrosa notte del Del Duca. I rossazzurri si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Caturano e Forte, riducendo le distanze nel computo totale del doppio scontro. Nel finale, però, la rete bianconera di Oviszach spegne definitivamente ogni residua speranza di rimonta.
Tensioni e caos sugli spalti
Proprio il gol dell’Ascoli nel finale ha scatenato la durissima reazione della curva rossazzurra. Subito dopo la rete degli ospiti, dagli spalti è partito un fitto lancio di fumogeni, razzi e bombe carta sul terreno di gioco.
L’arbitro Mazzoni della sezione di Prato è stato costretto a sospendere l’incontro all’84’ per circa sei minuti. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco a bordo campo per mettere in sicurezza l’area, mentre gli altoparlanti dello stadio invitavano i sostenitori alla calma. Dopo un consulto con gli addetti alla sicurezza, la gara è ripresa per disputare gli ultimi 5 minuti regolamentari più il recupero, sancendo la dolorosa permanenza del Catania in Serie C.
La Salernitana cade a Brescia: in rete l’ex rossoblù Crespi
Nell’altra semifinale di ritorno, l’Union Brescia fa festa al Rigamonti e si assicura il pass per la finalissima dei Play-off di Serie C vincendo 2-0 contro la Salernitana. Ai granata non riesce l’impresa: costretti a vincere per superare il turno, i granata si complicano la vita da soli dopo nemmeno sessanta secondi di gioco: errore di Anastasio in area e l’ex rossoblu Crespi fa 1-0 da due passi replicando la rete dell’andata che permise al Brescia di pareggiare in pieno recupero.
La Salernitana non riesce quasi mai a reagire, se si esclude un tiro dal limite del solito Anastasio (respinto da Gori, con Lescano che manca il tap-in) e un colpo di testa ravvicinato di Inglese nella ripresa, disinnescato da un super intervento del portiere bresciano. Nel finale, il contropiede letale di Vido fa scorrere i titoli di coda: il Brescia vola in finale, i granata restano all’inferno della Serie C.
Cosa aspetta il Cosenza? Le prospettive del Campionato di Serie C
Con i verdetti dei play-off ormai delineati, per il Cosenza si profila un girone di ferro. Affrontare piazze del calibro di Bari, Catania, Salernitana, Crotone e Casertana, richiederà una programmazione tecnica ed economica di primissimo livello. Cosa che per quanto visto negli ultimi anni difficilmente accadrà
Queste al momento le squadre che dovrebbero comporre il Girone C
Una tra ATALANTA, JUVENTUS, MILAN e INTER UNDER 23
ALTAMURA
AUDACE CERIGNOLA
AZ PICERNO
BARI (retrocesso B)
BARLETTA(Promosso D)
CASARANO
CASERTANA
CATANIA
CAVESE
COSENZA
CROTONE
GIUGLIANO
LATINA
MONOPOLI
POTENZA
SALERNITANA
SAVOIA
SCAFATESE (Promosso D)
SORRENTO

