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Coppitelli: doveva giocarsi la panchina, si è giocato il modulo. E ha vinto

La società aveva già sondato altri allenatori. Poi il 3-5-2 con due punte, i gol di Achour e McJannet e la prima vittoria stagionale dopo nove giornate.

Venerdì mattina, a quattro giorni da Picerno, la posizione di Federico Coppitelli era questa: la società aveva già avuto contatti con altri allenatori, aveva poi deciso di proseguire con lui, ma la trasferta di lunedì sera sarebbe stata decisiva. In caso di un’altra delusione, la panchina sarebbe tornata in bilico. Nei giorni precedenti erano circolati due nomi come alternative.

Lunedì sera, al “Donato Curcio”, il Cosenza ha vinto 2-1 in rimonta. Prima vittoria stagionale dopo nove giornate, primi punti conquistati in trasferta dopo quattro sconfitte consecutive lontano da casa.

E l’ha vinta facendo esattamente la cosa che l’allenatore aveva chiesto per settimane.

La mossa

Il cambio era stato annunciato: nei giorni precedenti alla gara Coppitelli era orientato a schierare il 3-5-2, modulo provato durante la settimana proprio per affiancare due attaccanti e provare a risolvere i problemi offensivi di una squadra che in otto giornate aveva realizzato cinque gol, il peggior dato del girone, subendone diciotto, il peggior dato del girone anche lì.

Il risultato di quella scelta è nei marcatori. Sofiane Achour pareggia al 45’+4, in pieno recupero del primo tempo, nel momento in cui andare al riposo sotto avrebbe pesato il doppio. Ed McJannet ribalta al 56′.

Due gol in una sola partita: non era mai successo in questo campionato. Il Cosenza ne aveva segnati cinque in otto giornate, meno di quanti ne abbia fatti lunedì sera in quarantacinque minuti rispetto alla propria media stagionale.

E Achour è precisamente il giocatore di cui Coppitelli aveva parlato alla vigilia della sfida con il Foggia, spiegando che rende meglio quando viene affiancato da un’altra punta, e aprendo all’ipotesi delle due punte. Dieci giorni dopo, quella soluzione ha prodotto la prima vittoria della stagione.

Il contesto che rende la serata più pesante di tre punti

Conviene ricordare in quali condizioni quel risultato è arrivato.

Con una rosa che non ha ricevuto alcun rinforzo, nonostante due slot liberi in lista e le richieste pubbliche dell’allenatore dal 14 settembre in poi. La società ha scelto di non intervenire sul mercato degli svincolati.

Con un allenatore finito in discussione non per i risultati in sé, ma — secondo le ricostruzioni circolate — per le dichiarazioni con cui aveva segnalato quei problemi. La frase per cui era stato criticato era: la squadra ha bisogno di essere completata, più di questo non posso fare perché non spetta a me.

E nella stessa giornata in cui la Corte di giustizia tributaria dava ragione al Comune sulla TARI dello stadio, riconoscendo dovuta dal club una somma superiore al milione di euro.

Cosa dice la classifica

Il Cosenza sale a cinque punti dopo nove giornate: una vittoria, due pareggi, sei sconfitte, sette gol fatti e diciannove subiti. Resta diciannovesimo, ma non è più l’unica squadra del girone senza vittorie.

Il Giugliano, quartultimo, è a sette punti con una gara in meno. Altamura e Barletta a otto. Savoia e Inter U23 a dieci. Il Crotone resta a quota zero per la penalizzazione.

Il Picerno di Valerio Bertotto, che in un impianto da tremila posti partiva largamente favorito, resta a dodici punti.

Il punto

Non è una svolta e sarebbe sciocco presentarla come tale: cinque punti in nove giornate restano il peggior avvio che si ricordi, e la zona salvezza è ancora a distanza.

Ma una cosa questa serata l’ha dimostrata. Quando all’allenatore è stato consentito di schierare la squadra come riteneva, con due punte, il problema offensivo che durava da due mesi si è ridotto in novanta minuti. Non è detto che funzioni sempre. È però un indizio su dove, in questi due mesi, fosse davvero il problema.

Domenica 18 ottobre arriva il Team Altamura, diciassettesimo a otto punti, ancora allo Scida di Crotone. È l’altra partita indicata come alla portata. Adesso, almeno, si sa che questa squadra sa vincerne una.

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