La Lega Pro ha ufficializzato anticipi, posticipi e orari di tutte le partite dalla nona giornata di andata fino alla prima di ritorno. Per il Cosenza il calendario che ne esce ha una caratteristica che salta agli occhi: nelle prossime cinque giornate i rossoblù scenderanno in campo tre volte di lunedì sera.
Si comincia subito. Picerno-Cosenza, lunedì 12 ottobre alle 20.30. Poi Cosenza-Altamura, domenica 18 ottobre alle 14.30. Quindi Savoia-Cosenza, lunedì 26 ottobre alle 20.30, e Cosenza-Casertana, lunedì 2 novembre alle 20.30. Si torna a un orario domenicale solo l’8 novembre, con Monopoli-Cosenza alle 14.30.
Cosa significa il lunedì sera
Il posticipo del lunedì è lo slot televisivo per eccellenza: la Lega lo assegna alle partite che hanno un richiamo, perché è l’unica gara in programma e si prende tutta l’attenzione nazionale.
Per il Cosenza, nelle condizioni di oggi, è un paradosso. Due di quei tre lunedì sono in trasferta, e alla trasferta di Bari del 26 settembre i tifosi rossoblù presenti al San Nicola erano centosessantatré: due anni fa, per la stessa partita in Serie B, erano stati 1.290. Il terzo, quello contro la Casertana, è una gara interna, e “interna” significa allo stadio Ezio Scida di Crotone, a ottanta chilometri dalla città, dove le ultime partite si sono giocate a porte chiuse.
Tradotto: la vetrina nazionale toccherà a una squadra penultima, che non ha ancora vinto, in uno stadio che non è il suo e con ogni probabilità senza un solo spettatore sugli spalti.
C’è poi il risvolto pratico, quello che riguarda chi la squadra vorrebbe seguirla davvero. Picerno e Salerno di lunedì sera significano partire nel pomeriggio di un giorno lavorativo e rientrare ben oltre la mezzanotte. Non è un dettaglio marginale per una tifoseria che da oltre un anno ha scelto di sostenere la squadra solo fuori casa.
Lunedì, intanto, due rientri
Al di là dell’orario, la trasferta di Picerno porta con sé due ritorni che Federico Coppitelli aspettava.
Il primo è quello di Răzvan Pascalau. Il difensore centrale, classe 2004, ha saltato le ultime due partite perché convocato dalla Romania Under 21 per le gare conclusive del girone di qualificazione all’Europeo: Cipro, Finlandia e infine la Spagna il 6 ottobre. Rientra in gruppo e torna disponibile per una difesa che in otto giornate ha incassato diciotto reti, la peggiore del girone.
Il secondo riguarda la dirigenza. Fabio Lucioni ha scontato l’inibizione fino al 9 ottobre, decisa dal giudice sportivo dopo l’episodio nel tunnel degli spogliatoi del San Nicola, con 500 euro di ammenda. Da venerdì il direttore sportivo torna pienamente operativo, e torna a poterlo essere anche sul fronte che più interessa: il mercato degli svincolati, rimasto fermo nonostante due slot liberi in organico e le richieste pubbliche dell’allenatore da metà settembre.
La società, nei giorni scorsi, aveva fatto filtrare l’intenzione di non intervenire. Il rientro di Lucioni è l’occasione per capire se quella linea è confermata oppure se, davanti a otto giornate senza vittorie, qualcosa cambia.
Il contesto
Il Cosenza arriva a Picerno con due punti, nessun successo, cinque gol segnati e la peggior difesa del raggruppamento. È l’unica squadra del girone C a non aver ancora vinto. L’AZ Picerno, dal canto suo, è un avversario storicamente scomodo, e il “Donato Curcio” è un campo piccolo e ostico.
Sarà la prima volta che questa squadra si presenta in prima serata. In un torneo in cui quasi tutto, finora, è andato storto, c’è almeno una cosa che non può andare peggio di così: davanti a una telecamera nazionale, una vittoria varrebbe il doppio.

