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Ultime Cosenza Calcio: Guarascio prende tempo sulla cessione. È il solito copione, esattamente come un anno fa

Cessione Cosenza Calcio ancora bloccata con Guarascio che prende (o perde) tempo. Trattativa ferma, rinvii continui e tifosi pronti alla protesta : il futuro del Cosenza resta sospeso tra incertezze societarie e tensione crescente

COSENZA – Il futuro del Cosenza Calcio continua a rimanere avvolto nell’incertezza. Quella che doveva essere la giornata decisiva per imprimere un’accelerazione concreta alla cessione del club rossoblù si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una vicenda che, ormai da anni, sembra ripetersi sempre allo stesso modo.

Nel quartier generale del presidente Eugenio Guarascio, a Lamezia Terme, era atteso il vertice considerato cruciale per definire il passaggio di proprietà alla holding italo-canadese interessata all’acquisizione della società. Ma ancora una volta non è arrivata la tanto attesa fumata bianca.

Cessione Cosenza, trattativa ferma: il copione si ripete

L’incontro, iniziato nel tardo pomeriggio di lunedì con gli emissari italiani del gruppo imprenditoriale interessato al club, avrebbe dovuto rappresentare il momento della svolta definitiva. Invece, secondo indiscrezioni filtrate e da come riportato da alcuni organi di stampa, la trattativa si sarebbe nuovamente bloccata a causa di alcuni documenti ritenuti incompleti dagli acquirenti.

Una situazione che avrebbe impedito di chiudere l’operazione e che ha prodotto l’ennesimo rinvio in una trattativa diventata ormai estenuante per l’intero ambiente rossoblù. In città cresce infatti la sensazione che si stia assistendo allo stesso identico scenario già vissuto un anno fa: incontri interlocutori, attese infinite, indiscrezioni continue e nessuna decisione definitiva.

Il tempo stringe

A rendere ancora più delicata la situazione è il calendario. Gli imprenditori interessati all’acquisizione avrebbero fissato il 31 maggio come termine ultimo per chiudere l’operazione. Prima di quella data potrebbe esserci un nuovo incontro tra le parti, forse già nelle prossime ore, nel tentativo di superare gli ostacoli emersi durante l’ultimo faccia a faccia.

Nel frattempo, però, il tempo continua a scorrere rapidamente mentre il Cosenza si avvicina a scadenze fondamentali per programmare la prossima stagione di Serie C. Tra i nodi più delicati resta anche quello relativo allo stadio “San Vito-Marulla”. Entro il 16 giugno l’amministrazione comunale dovrà infatti esprimersi sul nulla osta relativo all’impianto cittadino, passaggio ritenuto strategico per il futuro della società. Ed è proprio questo scenario a rafforzare il sospetto, sempre più diffuso tra i tifosi, che la vicenda possa essere trascinata fino all’ultimo momento utile.

La protesta dei tifosi: “Serve la cessione immediata”

In un clima di crescente sfiducia, il tifo organizzato ha deciso di scendere in piazza. La manifestazione indetta per venerdì 29 maggio alle ore 18:30 rappresenta molto più di una semplice contestazione. Per larga parte della tifoseria rossoblù, infatti, si tratta dell’ultimo strumento di pressione rimasto per chiedere con forza una sola cosa: la cessione immediata della società.

A sostenere ufficialmente la protesta è stato anche il Centro Coordinamento Club Cosenza, che ha diffuso un duro comunicato contro l’attuale gestione societaria, annunciando la propria adesione alla manifestazione.

“Crisi d’identità”: l’accusa del Centro Coordinamento Club Cosenza

Nel documento diffuso dai rappresentanti del tifo organizzato, la situazione del club viene descritta non soltanto come una crisi sportiva, ma come una vera e propria frattura identitaria tra la squadra, la città e il territorio.

Tra le accuse rivolte all’attuale proprietà emerge soprattutto quella di aver progressivamente isolato il Cosenza dal suo contesto sociale e istituzionale, interrompendo il dialogo con tifosi e istituzioni locali.

Secondo i club organizzati, i segnali più evidenti di questo distacco sarebbero il progressivo svuotamento dello stadio e la perdita dell’entusiasmo storico del “Marulla”, l’allontanamento delle nuove generazioni dal senso di appartenenza ai colori rossoblù, l’assenza di una programmazione strutturata e di investimenti capaci di garantire stabilità e prospettiva al club.

“Il 29 maggio sarà il giorno del riscatto”

Nel comunicato emerge anche la richiesta di una nuova figura presidenziale capace di vivere il territorio e ricostruire il rapporto con la tifoseria e con la città. Parole durissime accompagnano l’appello alla partecipazione per la manifestazione di venerdì: “Il 29 maggio non sarà una semplice protesta, ma il giorno del riscatto. Città e provincia si uniscono per riprendersi ciò che è loro di diritto”.  Una presa di posizione netta che conferma quanto il rapporto tra la piazza rossoblù e l’attuale proprietà sia ormai arrivato a un punto di rottura.

Cosenza attende risposte concrete

Mentre le trattative per la cessione restano bloccate e le scadenze incombono, la città continua ad attendere risposte concrete sul futuro del Cosenza Calcio. La sensazione dominante, però, è che il tempo delle attese stia finendo. E che questa volta, tra contestazioni, proteste e sfiducia generale, la piazza non sia più disposta ad accettare ulteriori rinvii.

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