GIUGLIANO (NA) – Una domenica da dimenticare per il Cosenza Calcio di Buscè, che allo stadio “De Cristofaro” rimedia la sconfitta più pesante e umiliante della stagione. Contro un Giugliano che non vinceva da tre mesi e occupava l’ultimo posto in classifica, i lupi spariscono dal campo, incassando un 3-0 senza appelli che cancella i segnali di ripresa visti contro la Casertana. E adesso il tecnico del Cosenza che fino al 2 a 0 non aveva schierato i nuovi arrivati, adesso è sulla graricola.
Primo tempo: l’illusione Achour e la “solita” dormita
Mister Buscè conferma quasi in blocco l’undici vittorioso nel turno precedente, inserendo solo Contiliano per Ba. L’inizio è di marca campana, con il Giugliano che aggredisce alto. Il Cosenza prova a pungere di rimessa e al 30′ costruisce l’unica vera palla-gol: Sofiane Achour scatta in profondità e calcia in diagonale, ma trova un superbo Greco a dirgli di no.
La gara si incattivisce, il nervosismo sale e il Cosenza spreca anche la Card FVS per un presunto rigore non concesso. Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi in parità, arriva il blackout: al 44′ la difesa rossoblù si fa sorprendere in inferiorità numerica, Peluso crossa e Marchisano anticipa tutti sul primo palo, battendo Vettorel.
Ripresa: Zammarini e Destiny affondano il Cosenza Calcio
Nella ripresa, nonostante i cambi di Buscè (dentro Palmieri e Moretti, poi i rientranti Florenzi e Baez), il Cosenza non reagisce. Anzi, la squadra naufraga sotto i colpi di un Giugliano rigenerato.
Al 72′ il raddoppio: Zammarini riceve da Ogunseye e scarica un destro terrificante all’incrocio dei pali. Un gol d’autore che taglia definitivamente le gambe ai silani Al 80′ il tris: Il neo-entrato Egharevba Destiny firma il 3-0 sotto misura su assist dello scatenato Zammarini.
Il passivo sarebbe potuto essere ancora più pesante se Vettorel, in pieno recupero, non avesse compiuto un vero miracolo su Destiny, evitando un 4-0 che sarebbe stato storico in negativo.
Un passo indietro preoccupante
La sconfitta di Giugliano riapre i dubbi sulla solidità mentale del Cosenza. Perdere contro l’ultima della classe dopo tre mesi di digiuno dei campani è un segnale d’allarme che Buscè dovrà analizzare con urgenza. La qualità dei singoli (Baez e Florenzi) non è bastata a sopperire a una fase difensiva apparsa troppo fragile e a una manovra offensiva prevedibile.
Tabellino
GIUGLIANO CALCIO 1928 (3-5-2): Greco; Justiniano, D’Avino (74′ Forciniti), Caldore; Marchisano (63′ Destiny), De Rosa, Peluso (69′ Cester), Zammarini, Prado (69′ Ogunseye); D’Agostino (63′ Vaglica), Volpe
Panchina: Bolletta, Santarelli, Broh, Egharevba, Vaglica, Cester, De Francesco, Minei, Forciniti, Murilo, Bozza, Destiny
Allenatore: Raffaele Di Napoli
COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Vettorel; Ciotti, Dametto (60′ Florenzi), Caporale, D’Orazio (46′ Moretti); Contiliano (46′ Palmieri), Langella, Garritano (60′ Baez) ; Cannavò, Achour (73′ Perlingieri); Emmausso
Panchina: Pompei, Vannucchi, Moretti, Contiero, Pintus, Beretta, Perlingieri, Baez, Ba, Florenzi, Palmieri
Allenatore: Antonio Buscè
Arbitro: Signor Mattia Ubaldi di Roma 1
Assistenti: Signori Andrea Romagnoli di Albano Laziale e Michele Nappi di Latina
Quarto uomo: Signor Felice Angelillo di Nola
FVS: Signor Domenico Russo di Torre Annunziata
Ammoniti: D’Orazio (C)
Espulsi:
Angoli: 2-4
Recupero:
Note: Pomeriggio nuvoloso a Giugliano ma senza pioggia con una temperatura di circa 16 gradi. Terreno del De Cristofaro non in perfette condizioni. Presenti poco più di 1.500 spettatori, compresi i circa 200 tifosi del Cosenza sistemati nel settore ospiti

