COSENZA – Il braccio di ferro tra il Comune di Cosenza e il Cosenza Calcio srl si arricchisce di un nuovo capitolo. Proprio mentre il sindaco convoca stampa e tifosi, alimentando le voci su una possibile revoca della concessione dello Stadio Marulla proprio per i debiti che il Cosenza Calcio avrebbe maturato nei confronti del Comune, arriva la risposta legale del club rossoblù: la giustizia tributaria ha congelato il presunto debito della società.
Il caso: l’ingiunzione da oltre 500mila euro
Tutto ha inizio il 3 dicembre 2025, quando Municipia Spa (società che gestisce la riscossione per il Comune) notifica al Cosenza Calcio un’ingiunzione di pagamento pesante: 578.092,10 euro. La cifra si riferisce a presunte pendenze sull’imposta della pubblicità per il periodo 2013-2018.
Tuttavia, la strategia difensiva del club, affidata allo studio legale tributario “Falcone e Kostner”, ha evidenziato una palese incongruenza: l’ingiunzione avrebbe ignorato ben cinque sentenze passate in giudicato che avevano già annullato gran parte di quegli accertamenti.
Il fulcro della disputa riguarda l’applicazione delle tariffe. Secondo la difesa, le somme dovevano essere ridotte a 1/10, come previsto dal regime agevolato per determinati contesti sportivi
Il dietrofront di Municipia
L’efficacia del ricorso, presentato il 18 dicembre 2025, ha spinto Municipia a un parziale ma significativo “dietrofront”. L’8 febbraio 2026, l’ente ha depositato un provvedimento di discarico per 355.276,60 euro. In poche parole, l’ente ha ammesso l’errore, riducendo la pretesa iniziale da oltre 578mila euro a 223.164,50 euro. Una sforbiciata del 60% che però non è bastata a fermare l’iter giudiziario.
La decisione della Corte Tributaria: atto sospeso
Nell’udienza cautelare del 9 febbraio 2026 — curiosamente disertata dal Comune e da Municipia — i legali del Cosenza Calcio hanno ribadito che anche la somma residua di 223mila euro risulta priva di criteri di calcolo trasparenti e non in linea con le sentenze definitive.
I Giudici Tributari hanno accolto le istanze della società, disponendo oggi la sospensione dell’esecutività dell’atto.
Cosa significa per il Cosenza Calcio
In una nota la società ha chiarito i punti chiave della situazione attuale: “Nessun debito immediato: La somma originaria di 578.092,10 euro è stata dichiarata non dovuta”. Pagamenti “congelati”: Al momento il club non deve nulla al Comune, poiché ogni pretesa è sospesa dal giudice. Attesa per giugno: La risoluzione definitiva avverrà nell’udienza di discussione fissata per l’8 giugno 2026.
Cosa succede ora all’eventuale richiesta di revoca della convenzione?
Il tempismo della notizia non passa inosservato. Con una conferenza stampa alle porte in cui il Comune potrebbe annunciare lo stop alla convenzione del “Marulla” proprio a causa delle morosità, questo provvedimento giudiziario spariglia le carte.
Se il debito non è certo, liquido ed esigibile, su quali basi poggerà l’eventuale revoca del Comune? La partita tra la società di Via degli Stadi e l’amministrazione comunale si sposta ora dal campo dei comunicati a quello, ben più complesso, del diritto tributario.

