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Cosenza Calcio, tifosi compatti “umiliati da Guarascio, gli venga tolto lo stadio”. Il sindaco “faremo tutte le valutazioni”

Tifoseria organizzata, istituzioni e giornalisti uniti nel chiedere che Guarascio lasci la guida della società. Al centro del confronto in Comune la richiesta di revoca della concessione dello stadio MArulla

COSENZA – Sulla situazione del Cosenza Calcio un incontro di oltre due ore con una posizione univoca da parte della tifoseria organizzata, istituzioni (nella figura del Sindaco Caruso, del President del Consiglio Comunale Mazzuca di alcuni assessori e sindaci del territorio) e stampa: il tempo del presidente Guarascio al Cosenza Calcio è finito. Nonostante i risultati sportivi positivi della squadra, la frattura tra tifoseria, istituzioni e proprietà appare ormai profonda. Da mesi il tifo organizzato protesta contro la gestione societaria, arrivando perfino alla decisione di disertare lo stadio durante le partite casalinghe.

Il malcontento si concentra soprattutto sulla conduzione del club da parte del presidente Eugenio Guarascio e dell’amministratrice unica Rita Rachele Scalise, accusati dai sostenitori rossoblù di non garantire trasparenza e dialogo con la piazza e di una serie di mancanze di rispetto verso la piazza. Tra le richieste più forti della tifoseria c’è la revoca della convenzione per l’utilizzo dello stadio Stadio San Vito – Gigi Marulla, casa storica dei Lupi.

L’incontro tra tifosi e istituzioni a Cosenza

Nel pomeriggio si è svolto un incontro molto atteso presso il Comune di Cosenza tra il sindaco Franz Caruso e una rappresentanza della tifoseria organizzata della Curva Sud e della Curva Nord. Presenti anche il Centro Coordinamento Club, l’associazione “Cosenza nel Cuore” e diversi giornalisti sportivi locali che da tempo denunciano la situazione.

Al tavolo istituzionale hanno partecipato anche l’assessore comunale Pasquale Sconosciuto, il consigliere regionale Francesco De Cicco e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca. Tra i presenti anche i sindaci dei comuni limitrofi: Giuseppe De Santis di Rovito e Francesco Iannucci di Carolei.

Il confronto ha messo al centro la crisi ormai conclamata che ha incrinato il rapporto tra città, istituzioni e proprietà del club.

La protesta dei tifosi del Cosenza Calcio: “umiliati e derisi”

Durante l’incontro, i rappresentanti del tifo organizzato hanno espresso con forza il malessere che si respira attorno alla squadra. Il presidente del Centro Coordinamento Club, Massimiliano Pesce, ha ribadito la richiesta principale rivolta al sindaco:

Abbiamo chiesto più volte alla società di fare un passo indietro. Chiediamo che da giugno venga revocata la concessione dello stadio Marulla. Non possiamo accettare una gestione dilettantistica di un club come il Cosenza”.

Ancora più duro l’intervento di Pietro Garritano, esponente storico del gruppo ultras “Anni Ottanta” della Curva Nord, che ha denunciato la distanza siderale tra la proprietà e la tifoseria.

Secondo Garritano, negli ultimi mesi la situazione è ulteriormente peggiorata e la protesta dei tifosi ha ormai raggiunto una dimensione nazionale. Il leader del tifo organizzato ha sottolineato come, dopo quindici anni di gestione Guarascio, la città non abbia visto investimenti strutturali o un progetto sportivo chiaro.

Le critiche si estendono anche alla gestione del settore giovanile e delle strutture, con l’accusa che i giovani calciatori siano costretti ad allenarsi lontano dalla città per la mancanza di impianti adeguati.

Anche gli esponenti della Curva Sud hanno fatto capire a chiare lettere che il tempo di Guarascio a Cosenza e finito e che il Comune il Sindaco facciano di tutto perché “non domani ma oggi” si

Stadio vuoto e protesta che proseguirà senza sosta

Il malcontento della piazza è sfociato in una protesta senza precedenti per la storia recente del club. Da oltre un anno, infatti, molti tifosi hanno scelto di non entrare allo stadio durante le partite casalinghe, lasciando vuoti i gradoni del San Vito – Gigi Marulla.

Una scelta forte che dimostra quanto la questione non sia soltanto sportiva ma sociale. A Cosenza, infatti, il calcio rappresenta da sempre un elemento identitario e un punto di riferimento per la comunità. I tifosi hanno chiaramente fatto capire che la protesta andrà avanti ad oltranza, indipendentemente dai risultati della sqaudra

La risposta del sindaco Franz Caruso

Dopo aver ascoltato tifosi e giornalisti, il sindaco Franz Caruso ha preso la parola riconoscendo la gravità della situazione. Il primo cittadino ha definito il tifo organizzato il principale interlocutore dell’amministrazione, sottolineando come la crisi non riguardi più solo il calcio ma l’intero tessuto sociale della città.

Caruso ha spiegato che l’amministrazione sta valutando la possibilità di rivedere la convenzione relativa allo stadio, che prevede un contributo di circa 90 mila euro annui per cinque anni, per un totale di 450 mila euro. Tuttavia, una revoca immediata comporterebbe possibili responsabilità amministrative davanti alla Corte dei Conti ma verranno fatte tutte le valutazioni del caso,.

Il sindaco ha inoltre ricostruito alcuni passaggi legati alla mancata cessione della società. Secondo quanto riferito, la concessione dello stadio era stata firmata dopo aver ricevuto rassicurazioni su una possibile vendita del club, operazione poi saltata quando l’atto di compravendita non è stato firmato. Il Sindaco ha annunciato che farà sua la proposta dell’assocazione Cosenza nel Cuore per incontrare tutti i vertici della Holding che fa capo al Cosenza Calcio.

Dal canto suo il presidente del Consiglio comunale si è assunto l’obbligo di far valutare le carte dai tecnici del Comune e passare in consiglio comunale qualora ci fosse la possibilità di “strappare la convenzione”

Il ruolo dei giornalisti e la richiesta di chiarezza

Durante l’incontro hanno preso posizione anche diversi cronisti sportivi locali, che hanno denunciato la mancanza di dialogo con la società. Tra loro il giornalista Renzo Andropoli, che ha sottolineato come la situazione sia diventata ormai insostenibile.

Secondo i rappresentanti dell’informazione locale, la gestione attuale del club sarebbe caratterizzata da silenzi e assenza di confronto con tifosi e media.

La vicenda del Cosenza Calcio resta dunque aperta. Nonostante la squadra continui a ottenere risultati positivi sul campo, la frattura con la piazza sembra difficilmente ricomponibile.

Nei prossimi mesi l’amministrazione comunale potrebbe rivalutare la convenzione dello stadio, mentre i tifosi chiedono un cambio di rotta radicale nella gestione societaria.

Per la città di Cosenza, dove il calcio rappresenta molto più di uno sport, il futuro del club resta una questione centrale non solo dal punto di vista sportivo ma anche sociale.

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