COSENA – A 24 ore dalla delicata trasferta di Casarano, dove il Cosenza Calcio va a caccia del settimo risultato utile consecutivo, il tecnico Buscè ha analizzato i temi caldi del match in conferenza stampa. Tra l’emergenza in difesa per la squalifica di Caporale e la gestione dei rientri di Kourfalidis e Baez, l’allenatore traccia la rotta: umiltà, sostanza e testa bassa.
L’ostacolo Casarano per i rossoblu
Il match di domani nasconde diverse insidie. Il Casarano è descritto da Buscè come una squadra dai due volti: una difesa fragile (la peggiore del torneo), ma un potenziale offensivo che spaventa.
“Hanno giocatori come Chiricò e Grandolfo che non hanno bisogno di presentazioni. Chiricò, in particolare, è uno dei migliori della categoria; se non stai attento, ti crea confusione da solo”, ha dichiarato il Mister.
Ad alzare la tensione c’è anche il clima in casa rossoazzurra: la recente “strigliata” del presidente del Casarano alla squadra fa presagire un ambiente elettrico. “Ci aspetta una partita tosta. In casa loro si trasformano e servirà massimo equilibrio mentale”, avverte Buscè.
Chi sostituirà lo squalificato Caporale?
La squalifica di Caporale apre un buco sulla fascia sinistra. Buscè ha spiegato l’importanza tattica del giocatore, adattato nel ruolo per dare forza fisica e qualità col mancino, ma ha già le idee chiare per la sostituzione. Ferrara o D’Orazio: Il ballottaggio è aperto tra i due specialisti. Esclusa l’ipotesi di spostare Cannavò o Ciotti a sinistra. “Andremo su un profilo naturale. Chi giocherà dovrà sfruttare l’occasione”, ha tagliato corto il tecnico.
Infermeria e Condizioni del Cosenza Calcio
Le notizie dall’infermeria sono chiaroscuro. Se Luca Garitano vede il rientro (atteso in gruppo la prossima settimana), per Kourfalidis e Baez, nonostante serve ancora tempo. Il centrocampista greco non sarà del match. “Ha bisogno di mettere benzina. Dopo un infortunio al ginocchio così grave, il rischio di lesioni muscolari è altissimo. Non mi piacciono i contentini: tornerà tra 15-20 giorni quando potrà essere protagonista”.
Discorso diverso per Baez. L’obiettivo è portarlo gradualmente a una condizione accettabile. “Domani cercheremo di dargli spazio. Deve arrivare ad avere almeno 60-70 minuti nelle gambe per essere davvero d’aiuto alla squadra”.
Niente calcoli Play-off: “Conta solo il presente”
A chi chiede se le scelte di formazione siano già proiettate in ottica post-season, Buscè risponde con pragmatismo. “Per me il passato è finito un’ora fa e il futuro oltre domani non esiste. Penso solo al Casarano e, subito dopo, al Latina. Voglio una squadra operaia che sappia soffrire e colpire al momento giusto”.

