Un mercato che non ha convinto
Il primo banco d’accusa è la sessione invernale. Nonostante gli sforzi della società, il verdetto è netto: gli acquisti di gennaio non hanno prodotto l’impatto sperato. Il timore, sempre più concreto, è che i nuovi innesti valgano sensibilmente meno degli uomini che erano chiamati a sostituire.
L’unica eccezione è Emanuele Manu. Il centrocampista si è preso sulle spalle i compiti realizzativi che erano stati di Ricciardi, siglando il rigore che ha tenuto a galla i rossoblu in una serata complicata. Una nota di luce in un quadro altrimenti grigio.
Fiammate isolate in un deserto tattico
L’analisi dei singoli episodi premia pochissimo. Si salvano due giocate: il lancio millimetrico di D’Orazio per Beretta — che ha saltato il portiere ed è stato abbattuto, guadagnando il penalty — e l’estro del giovane “Tamburino”, capace di saltare diversi avversari e servire un altro pallone d’oro all’attaccante.
Troppo poco. Beretta si è mosso con discontinuità, spesso isolato e inoffensivo. Ancora più severo il giudizio su Gattoni, apparso totalmente fuori ritmo a centrocampo: quasi senza ossigeno, incapace di incidere nei momenti chiave.
Difesa: troppi errori pesanti
Se l’attacco non punge, la difesa non sorride. Nonostante il sacrificio di Dalle Mura, il reparto arretrato è pesantemente corresponsabile dei gol subiti. Un errore individuale — attribuibile a uno dei nuovi acquisti difensivi — ha regalato il rigore agli avversari, condannando il Cosenza ad una prosecuzione di campionato difficile da gestire.
Il verdetto è impietoso
La sintesi finale non lascia spazio a interpretazioni: “Giochiamo solo un poco con i difensori, ma non abbiamo né centrocampo né attacco. Assolutamente zero.”
Una squadra che fatica a trovare un’identità tattica, con nuovi acquisti ancora lontani dalla condizione ottimale e un meccanismo collettivo che stenta a girare. Per il Cosenza, la strada — che punti alla salvezza o a posizioni più ambiziose — è tutta in salita. Il tempo stringe. E le risposte dal campo tardano ad arrivare.

