C’è un dettaglio che non torna. E puzza.
Se il “duo delle meraviglie” al vertice del Cosenza è ancora così attaccato all’iscrizione in Serie C, allora una domanda è d’obbligo: ma davvero vogliono vendere a Rota?
Perché i conti non quadrano. Chi sta per cedere tutto si scanna con il Comune per uno stadio e una scadenza? O molla, o resta. Non tutte e due le cose insieme.
Da qui il sospetto che serpeggia tra i tifosi. E se la notizia dell’offerta di Rota, per quanto possa avere un fondo di verità, fosse stata fatta uscire ad arte dalla stessa società?
Il tempismo, in effetti, è perfetto. Spunta una proposta d’acquisto proprio mentre si decide del Marulla. Risultato? Sindaco e tecnici, davanti a un “cambio di proprietà in arrivo”, potrebbero ammorbidirsi sulla questione stadio. Una mossa furba: agitare il fantasma del nuovo che avanza per guadagnare tempo e sponde.
Sia chiaro: è un’ipotesi, non una sentenza. L’offerta Rota può essere serissima. Ma in una vicenda dove da mesi non si capisce mai cosa sia vero e cosa no, anche il dubbio ha diritto di cittadinanza.
La verità, come sempre, sta nei fatti: se la cessione si chiude, allora era roba seria. Se invece, passata la grana stadio, di Rota non si parla più… beh, avremo capito tutto.
Voi che ne dite: trattativa vera o cortina di fumo?

