MESORACA (KR) – Una partita spezzata, quasi surreale, avvolta da una fitta nebbia che a tratti ha reso impossibile perfino distinguere le maglie in campo. Sul terreno del “Serravalle”, l’Altomonte RC strappa un pareggio prezioso contro la capolista Mesoraca, al termine di un match più volte sospeso e ripreso solo quando la visibilità lo consentiva.
Per i padroni di casa, al ritorno tra le mura amiche dopo due anni dall’ultima gara interna (il pari con il Cassano), sfuma ancora la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico. Ma a sorridere è soprattutto l’Altomonte, che con una prova di carattere e sacrificio riesce a fermare una delle squadre più in forma del campionato.
Mesoraca-Altomonte RC: la cronaca
Nel primo tempo la nebbia è protagonista assoluta: dopo pochi minuti di gioco, il direttore di gara Frascà è costretto a sospendere l’incontro per oltre venti minuti a causa della scarsa visibilità. Alla ripresa del gioco, entrambe le squadre provano a imporsi, ma il ritmo spezzato e le difficili condizioni atmosferiche penalizzano lo spettacolo.
Nella ripresa il Mesoraca parte con maggiore decisione e trova il vantaggio al 7’ con Costa, abile a sfruttare un’incertezza della retroguardia ospite. Tuttavia, la nebbia torna a calare sul campo, costringendo l’arbitro a una nuova interruzione.
Quando si riprende, i padroni di casa sfiorano più volte il raddoppio, ma a colpire è l’Altomonte: al 38’ Caceres finalizza una ripartenza perfetta e firma l’1-1. Nel finale, il Mesoraca tenta l’assalto decisivo, ma il muro difensivo dei cosentini regge fino al triplice fischio.
Un pareggio che vale oro per l’Altomonte RC di mister Vaccaro, capace di affrontare a viso aperto la prima della classe nonostante le condizioni proibitive. Il punto conquistato consente agli altomontesi di dare continuità al percorso di crescita e conferma la solidità di un gruppo che non ha paura di misurarsi con le big del torneo. Per il Mesoraca, invece, resta il rammarico per le occasioni non concretizzate e per un match continuamente interrotto, che ha impedito ai locali di trovare ritmo e fluidità. La corsa al vertice, però, resta apertissima.



