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Giro d’Italia 2025: dopo la Bulgaria la prima tappa italiana sarà la Catanzaro–Cosenza| PERCORSO

La 109ª edizione del giro D'Italia vedrà la prima tappa italiana in Calabria: la Catanzaro–Cosenza. il Giorno dopo partenza da Praia a Mare

ROMA – L’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma ha ospitato la presentazione ufficiale della 109ª edizione del Giro d’Italia, un’edizione che si preannuncia come una delle più impegnative degli ultimi anni. La Corsa Rosa prenderà il via l’8 maggio con la sedicesima “Grande Partenza” dall’estero, toccando la Bulgaria per le prime tre frazioni.

Il grande rientro in Italia è atteso con impazienza, in particolare al Sud, con la tappa Catanzaro–Cosenza, la prima sul territorio nazionale dopo i giorni bulgari.

Giro d’Italia 2025: la Catanzaro-Cosenza prima tappa italiana

La tappa Calabrese con partenza dal Capoluogo è arrivo a Cosenza, è lunga 144 chilometri e prevede un gran premio della Montagna di 2′ categoria a Cozzo Tunno. In provincia di Cosenza, dopo un tragitto lungo la Statale 18 attraverso i Comuni di Amantea, Fiumefreddo e San Lucido, si inizia a salire lungo la Catena Costiera dove ci sarà appunto il gran premio della montagna. Poi in discesa fino a San Fili e San Vincenzo la Costa, sp.241, Via Sant’Umile da Bisignano a Quattromiglia e via verso l’arrivo di Cosenza.

0.0 CATANZARO Partenza (Start)
5.1 82 – Sarrottino
11.5 258 – Marcellinara
20.6 72 – Z.I. Pianopoli
29.8 40 – Svinc. ss.280 “Lamezia Terme Sud”
34.8 6 – Sovrappasso Rotatoria Aeroporto “Sant’Eufemia”
38.9 16 – Gizzeria Lido
47.2 4 – Falerna Marina
53.3 4 – Nocera Terinese
59.8 13 – Campora San Giovanni
67.4 6 – Amantea
79.8 27 – Fiumefreddo Marina
86.7 67 – San Lucido
101.0 921 – COZZO TUNNO GPM (Gran Premio della Montagna)
104.2 942 – La Crocetta
110.2 554 – San Fili
116.3 480 – San Vincenzo la Costa
124.8 168 – Ins. sp.241
128.0 162 – Petrozza
135.4 166 – via Sant’Umile da Bisignano
140.1 194 – via Lenin Mancuso
144.0 240 – COSENZA Arrivo (Finish)

Giro D’Italia 2025: I numeri di una corsa monumentale

L’edizione 2025 metterà a dura prova i corridori con cifre da capogiro:

  • Distanza totale: 3.459 km
  • Dislivello totale: ben 50.000 metri
  • Cronometro individuale: 1 (di 40,2 km)
  • Tappe: 8 di pianura, 7 di media montagna, 5 di alta montagna.
  • Arrivi in salita: 7

Il tetto massimo della corsa, la Cima Coppi, sarà assegnato al mitico Passo Giau a 2.233 metri di altitudine, mentre il traguardo che omaggia il Pirata, la Montagna Pantani, è stato fissato ai Piani di Pezzè. Il percorso prevede anche uno sconfinamento in Svizzera con la tappa Bellinzona–Carì. Per l’ottava volta nella sua storia, il gran finale sarà a Roma, con la tradizionale passerella nella Città Eterna.

Prima settimana: ingresso nel vivo

Dopo le tappe bulgare, caratterizzate da un avvio movimentato (soprattutto la seconda frazione con un finale in salita di 3,5 km al 7,5%), il Giro rientra in Italia. Il menù alterna subito probabili arrivi in volata a salite storiche come il Blockhaus, una delle montagne più temute. La settimana si chiude con la spettacolare “tappa dei muri” a Fermo e il traguardo in salita a Corno alle Scale, rievocando il successo di Gilberto Simoni di 22 anni fa.

Seconda settimana: Cronometro e vetta

Il secondo blocco di gara si apre con il giorno di riposo, seguito da una fondamentale cronometro individuale: la Viareggio–Massa, intitolata al grande Gino Bartali. La settimana proporrà tappe miste fino all’arrivo a Pila, in Valle d’Aosta, una frazione corta (133 km) ma esplosiva, con 4.400 metri di dislivello. Si chiuderà con una probabile volata a Milano, che segna il 90° arrivo di tappa nel capoluogo lombardo.

Terza settimana: Dolomiti, storia e gloria

La fase finale si concentra sulle grandi montagne. Si riparte con la tappa svizzera Bellinzona–Carì, breve ma estremamente selettiva. Seguirà il “tappone” dolomitico da Feltre ai Piani di Pezzè, un vero omaggio al ciclismo con l’attraversamento di passi leggendari come Duran, Staulanza, il Giau (Cima Coppi) e Falzarego. L’indomani sarà dedicato alla commemorazione del terremoto del Friuli del 1976, con la doppia scalata a Piancavallo. L’epilogo è fissato per il 31 maggio con l’arrivo trionfale a Roma.

Presenti i grandi nomi

Alla presentazione erano presenti gli ultimi vincitori del Giro, Simon Yates ed Elisa Longo Borghini, e il due volte campione Vincenzo Nibali. La platea di autorità includeva i rappresentanti della Bulgaria e i vertici dello sport italiano (CONI, FCI) e di RCS, con Urbano Cairo, Paolo Bellino e Mauro Vegni. Per il Governo italiano ha preso parte il Vicepremier Antonio Tajani, mentre l’Assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato ha rappresentato Roma Capitale.

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