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Il Cosenza si scioglie alla ripresa: il Monopoli passa al “Marulla” tra ombre difensive e sfortuna

Cronaca calcio cosenza: Cosenza battuto in casa dal Monopoli.

Cronaca calcio COSENZA – Il ritorno in campo dopo la sosta natalizia si trasforma in un incubo per il Cosenza. Al “San Vito-Marulla”, i Lupi cadono per 0-2 sotto i colpi di un Monopoli cinico, organizzato e spietato nello sfruttare le amnesie della retroguardia rossoblù. Una sconfitta pesante che non solo frena le ambizioni di alta classifica della squadra di Buscè, ma accende un campanello d’allarme sulla tenuta mentale del gruppo nei momenti chiave della stagione.

La cronaca: equilibrio e sfortuna

La partita inizia sotto il segno dell’equilibrio, ma con un Cosenza che fatica a trovare il ritmo abituale. La manovra appare farraginosa, sintomo di una condizione fisica ancora da ritrovare dopo il richiamo di preparazione invernale. L’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match arriva all’alba della ripresa: Florenzi calcia a botta sicura, Albertazzi respinge sulla linea (o forse oltre). Le proteste sono vibranti, ma un malfunzionamento del sistema tecnologico di supporto arbitrale lascia la decisione al campo: si resta sullo 0-0.

Il blackout e l’affondo pugliese

Il Monopoli, sornione, attende il momento giusto. Al 27′ del secondo tempo, la difesa bruzia capitola: sugli sviluppi di un corner, Fall è il più lesto a ribadire in rete dopo una traversa colpita dagli ospiti. Il Cosenza prova a reagire con la forza dei nervi, ma la lucidità manca.

Il sigillo finale arriva nel recupero ed è un manifesto degli errori di giornata: un’incredibile incomprensione tra il portiere Vettorel e il capitano D’Orazio spalanca la porta al giovane Dudic, che al debutto firma il più facile dei gol. Il “Marulla” ammutolisce, mentre il Monopoli festeggia tre punti d’oro.

L’analisi di Buscè: “Troppa frenesia”

Nel post-partita, il tecnico Michele Buscè non cerca alibi, pur sottolineando l’episodio dubbio del gol non assegnato a Florenzi. “Siamo caduti nella trappola della sosta”, ha dichiarato l’allenatore. “Abbiamo giocato con troppa ansia e frenesia, cercando la giocata individuale invece del collettivo. La responsabilità è mia: dobbiamo ritrovare l’umiltà e la qualità nell’ultimo passaggio che oggi sono mancate totalmente”.

I nodi del match

  1. L’approccio mentale: Il Cosenza è apparso “scarico” psicologicamente, quasi sorpreso dall’aggressività e dalla solidità dei pugliesi.
  2. Errori individuali: Due disattenzioni difensive grossolane hanno regalato altrettante reti, punendo una squadra che solitamente fa della solidità il suo punto di forza.
  3. Cambi poco incisivi: Gli ingressi di Emmausso e Ciotti non hanno dato il cambio di passo sperato, segno di un inserimento ancora parziale nei meccanismi tattici.

Prospettive

La sconfitta lascia i rossoblù fermi a quota 36 punti. Oltre al danno, la beffa: la squalifica di Langella (ammonito da diffidato) peserà come un macigno in vista della prossima, delicatissima trasferta di Salerno. Per il Cosenza è tempo di riflessione: la strada per il vertice richiede una tenuta mentale che oggi, contro la “bestia nera” Monopoli, è venuta meno.

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