COSENZA – Il calcio calabrese e cosentino perde uno dei suoi figli più illustri. È scomparso nella sua città, all’età di 69 anni, Salvatore Garritano, indimenticato attaccante del Torino campione d’Italia nel 1975-76, la squadra dei leggendari “gemelli del gol” Pulici e Graziani. Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 23 dicembre.
Nato a Cosenza nel 1955, Garritano muove i primi passi nella Morrone, storica fucina di talenti del calcio calabrese. Esordisce tra i professionisti con la Ternana in Serie A nel 1974, mostrando subito le doti che lo avrebbero contraddistinto per tutta la carriera: velocità, dribbling e spirito di sacrificio.
Salvatore Garritano: dal sogno granata allo scudetto
Nel 1975 arriva la grande occasione con il Torino. Alla sua prima stagione in maglia granata, contribuisce alla conquista dello scudetto con cinque presenze e un gol, segnato proprio contro il Milan. Un trionfo che lo inserisce di diritto nella storia del calcio italiano e che resta il punto più alto della sua carriera.
Dopo l’esperienza sotto la Mole, Garritano veste le maglie di Atalanta, Bologna, Sampdoria, Pistoiese e nuovamente Ternana, con la quale chiude la carriera nel 1989, festeggiando la promozione dalla Serie C2 alla C1. Con la Sampdoria, nel 1982, aveva già celebrato un’altra storica promozione in Serie A sotto la guida di Renzo Ulivieri, all’alba dell’era Paolo Mantovani.
Un talento generoso e amatissimo
Con la maglia blucerchiata, Garritano collezionò 38 presenze e 6 reti tra campionato e Coppa Italia, lasciando un ricordo indelebile tra i tifosi liguri. Nella stagione 1981-82, con i suoi tre gol, contribuì in modo decisivo al ritorno della Sampdoria nella massima serie.
Nel corso della carriera totalizzò anche 10 presenze e 4 gol con la Nazionale Under 21, confermando il suo valore a livello nazionale. Nonostante non abbia mai indossato la maglia del Cosenza Calcio, è sempre rimasto profondamente legato alla sua città natale, dove tornava spesso e dove era considerato un esempio di umiltà e passione.
Il cordoglio del mondo del calcio
Alla notizia della sua scomparsa, sono giunti numerosi messaggi di cordoglio.
Il Torino ha ricordato con commozione uno dei protagonisti dello storico scudetto, mentre la Sampdoria ha diffuso una nota ufficiale:
“Si è spento all’età di 69 anni Salvatore Garritano, ex attaccante blucerchiato nella stagione 1981/82, contribuendo alla promozione in Serie A. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte della società.”
Anche il Cosenza Calcio ha voluto rendere omaggio a Garritano
“Calciatore cosentino che ha portato in alto, in tutta Italia, il nome della sua città natale. Sebbene non abbia mai indossato la maglia rossoblù, è sempre rimasto legato alla sua Cosenza, che oggi lo ricorda con affetto e riconoscenza. Alla famiglia Garritano, e in particolare al nostro caro Luca, suo nipote, vanno le più sentite condoglianze.”
Uomo coraggioso dentro e fuori dal campo
Garritano non fu solo un atleta di talento, ma anche un uomo coraggioso. Dopo il ritiro, non esitò a parlare con franchezza dei problemi del calcio degli anni ’70 e ’80, denunciando l’uso improprio di farmaci e sostanze, con grande senso di responsabilità e amore per lo sport.
Malato da tempo di leucemia cronica, ha affrontato la malattia con la stessa determinazione che lo distingueva sul campo. Il mondo del calcio lo ricorda come un uomo leale, generoso e profondamente innamorato del pallone: un simbolo di passione, integrità e dedizione che resterà per sempre nella memoria di tifosi e colleghi.



