COSENZA – Fa freddo al San Vito Marulla, ma il cuore dei tifosi rossoblù è caldo, caldissimo. L’ultima tappa del 2025, valevole per la 19ª giornata del Girone C di Serie C, regala al Cosenza Calcio un Natale sereno e una classifica che inizia a sorridere davvero. Contro una Cavese mai doma, i Lupi di mister Antonio Buscè strappano un 2-1 che vale molto più dei semplici tre punti: è la certificazione di un gruppo che ha saputo soffrire, compattarsi e diventare squadra vera.
Le firme sul match sono quelle di Langella e Kouan, ma la copertina se la prende tutta il collettivo, capace di resistere all’assalto finale dei campani dopo l’eurogol di Orlando che aveva riaperto i giochi.
La Cronaca: Langella “pettina” il pallone, Kouan fa l’attore
La partita si mette subito sui binari giusti. Il Cosenza parte con il piede premuto sull’acceleratore e già al primo giro di lancette Garritano scalda i guanti di Boffelli. È il preludio al gol che arriva puntuale al 7’ minuto. L’azione è da manuale: rulletta di Florenzi a liberare lo spazio, tocco per Ricciardi e scarico per Christian Langella. Il numero 77 controlla con eleganza – “pettina” il pallone, come si direbbe in gergo – entra in area e lascia partire un diagonale chirurgico che non lascia scampo al portiere avversario. Terzo gol in campionato per l’ex Rimini e Marulla in festa.
La Cavese prova a reagire con Nunziata e Americhi, ma Vettorel è attento. Il primo tempo si chiude con il Cosenza in controllo, capace di sfiorare il raddoppio ancora con uno scatenato Ricciardi.
Nella ripresa, al 53’, arriva l’episodio che sembra chiudere i conti. Hristov avvia l’azione, Ricciardi serve Christian Kouan che, dalla lunga distanza, lascia partire una conclusione insidiosa. Boffelli non è impeccabile, la palla gli sfugge dalle mani e rotola in rete: 2-0. Ciò che succede dopo è già virale: Kouan simula un infortunio durante l’esultanza, restando a terra per 20 secondi con un’espressione sofferente, gelando lo stadio e la panchina, per poi rialzarsi di scatto ridendo. “Mister, ti sei cagato addosso?” dirà poi a Buscè, in uno siparietto che racconta l’armonia dello spogliatoio.
Al 75’ la Cavese la riapre con una grande giocata di Orlando, servito splendidamente da Diarrassouba, ma l’assalto finale (incluso un tiro di Sorrentino nel recupero) si infrange sul muro rossoblù.
Le parole di Buscè: “Elogio enorme ai miei ragazzi”
Nel post-partita, ai microfoni della stampa, Antonio Buscè appare stanco ma visibilmente soddisfatto. Il tecnico non usa mezzi termini per definire il girone d’andata dei suoi:
Che voto do alla squadra? Un voto altissimo, nessun numero sarebbe sufficiente. Rivolgo un enorme elogio a questi ragazzi. Non dimentico da dove siamo partiti a settembre, quando tornando a casa mi chiedevo: “Da dove inizio?”. Ma ho visto nei loro occhi una straordinaria voglia di rivincita. Oggi mostrano un senso di appartenenza a questa maglia davvero impressionante.
Sulla partita, il mister ammette la sofferenza finale ma sottolinea la solidità difensiva: “Sapevamo che sarebbe stata una gara sporca contro una squadra che corre tanto. Abbiamo subito un solo tiro in porta, un eurogol, e un altro gol regalato da noi su un errore, ma per il resto abbiamo concesso poco nonostante la stanchezza”.
Ansia per Ricciardi e il punto sul Mercato di Gennaio
Non solo sorrisi, però. C’è un pizzico di apprensione per le condizioni di Manuel Ricciardi, uscito malconcio dopo una brutta caduta: “Speriamo non sia nulla di grave, ha preso un colpo tra schiena e testa cadendo” ha confermato Buscè. La sua uscita ha costretto il mister a ridisegnare la squadra nel finale, adattando Pallecchi a quinto di centrocampo.
Inevitabile, con il mercato di gennaio alle porte, una domanda sui possibili rinforzi. Si fanno i nomi di Ciotti ed Emmausso, ma Buscè è categorico sulla filosofia che dovrà guidare le scelte della società:
Non mi occupo di mercato né intendo legarmi a nomi specifici. C’è un direttore sportivo e una società con cui il confronto è sempre chiaro e trasparente. Una cosa, però, è certa: non voglio prime donne. Le prime donne portano solo problemi. Chi arriva a Cosenza deve avere determinazione e grinta, deve venire qui per sudare la maglia. Mi servono uomini che siano funzionali al progetto, non semplici figurine.
Verso il girone di ritorno: “Sarà un altro campionato”
Il tecnico del Cosenza guarda poi al futuro con realismo. La classifica è corta e il girone di ritorno nasconde insidie ben diverse dall’andata. “La Casertana e le altre squadre costruite per vincere verranno fuori. Il ritorno è un altro sport: le squadre con l’acqua alla gola trasformeranno le partite in guerre vere e proprie. Dobbiamo prepararci mentalmente a questo cambio di passo”.
Ora, però, è tempo di staccare la spina. Sette giorni di riposo per godersi il Natale in famiglia e ricaricare le batterie. Il 2025 del Cosenza si chiude con un dolce 2-1 e la consapevolezza di aver costruito, tra mille difficoltà iniziali, un’anima forte.
Buon Natale, Lupi. Ci vediamo nel 2026, pronti a combattere ancora.
Il Tabellino Flash
- Risultato: Cosenza – Cavese 2-1
- Marcatori: 7′ Langella (Cs), 53′ Kouan (Cs), 75′ Orlando (Cav)
- L’episodio chiave: Il raddoppio di Kouan con “finto infortunio” annesso.
- Il Migliore: Christian Langella. Gol, qualità e quantità in mezzo al campo.
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