COSENZA – Non sarà una trasferta semplice quella di Latina per il Cosenza. La squadra di Antonio Buscè si prepara a un match insidioso, non tanto per la spinta del pubblico di casa – fattore ormai relativo in quasi tutti gli stadi – quanto per il momento delicato vissuto dai laziali.
Latina affamato di punti e con la panchina traballante
Il Latina, guidato da mister Bruno, attraversa infatti una fase di profonda crisi di risultati e di identità. L’allenatore è sotto esame e la sfida contro i rossoblù potrebbe rappresentare per lui l’ultima occasione per salvare la panchina. Un contesto che rende la gara particolarmente rischiosa dal punto di vista ambientale e psicologico.
Buscè non si fida: vuole un Cosenza umile e compatto
Buscè lo sa bene e chiede ai suoi concentrazione, compattezza e umiltà per tornare a casa con un risultato positivo. Il Cosenza, infatti, vuole ritrovare il successo esterno che manca dal 5 ottobre, giorno della vittoria in rimonta sul campo dell’Audace Cerignola, firmata da Kouan e Florenzi. Da allora sono arrivati due pareggi in trasferta – contro Sorrento e Altamura – che hanno rallentato la corsa dei silani, comunque ancora pienamente in lotta per restare agganciati al gruppo di testa.
Il tecnico rossoblù ha sottolineato in settimana l’importanza di non trasformare la voglia di vincere in un’ossessione, ma di viverla come una naturale conseguenza del lavoro quotidiano. «Solo così – ha ribadito Buscè – si può ottenere continuità e crescita».
Notizie dall’infermeria
Sul fronte dell’infermeria, non arrivano buone notizie: restano indisponibili Beretta, Novello e Arioli, oltre al lungodegente Kourfalidis. Nessuna novità, dunque, tra i convocati, con lo staff tecnico che in questi giorni sta insistendo su attenzione, letture di gioco e gestione mentale della gara.
L’ultimo saluto a Giuseppe Milicchio
Intanto, la squadra ha vissuto un momento di grande partecipazione emotiva: una delegazione del Cosenza, guidata da Buscè, dal direttore sportivo Roberto Roma e dal team manager Perna, ha reso omaggio allo storico radiocronista e super tifoso Giuseppe Milicchio, scomparso prematuramente due giorni fa, donando ai familiari una maglia rossoblù con il numero 1 in suo ricordo.



