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Cosenza Calcio, un lampo nel buio e nel deserto del Marulla: Emmausso scaccia i fantasmi e stende il Siracusa

In uno stadio deserto e sotto una pioggia battente, i lupi soffrono la fisicità degli ospiti e faticano a costruire gioco per quasi ottanta minuti. A risolvere una gara un lampo di Emmausso nel finale

COSENZA – Il Cosenza Calcio ritrova il sorriso, ma non ancora il gioco. In un clima surreale, segnato da una pioggia battente e da uno stadio “San Vito-Marulla” ai minimi storici di presenze (appena 3/400 spettatori), i rossoblù superano di misura un coriaceo Siracusa. A decidere il match è una zampata di Emmausso all’82’, abile a sfruttare l’unica vera incertezza del portiere ospite Farroni.

Le scelte di Buscè: rivoluzione dopo Giugliano

Dopo il KO di Giugliano, il tecnico Buscè rimescola le carte. Tra i pali esordisce Pompei al posto di Vettorel, mentre in difesa il neo-acquisto Moretti rileva lo squalificato D’Orazio. Novità anche a metà campo con il ritorno di Florenzi e l’inserimento di Palmieri. In attacco, fiducia al tridente composto da Baez, Cannavò e Achour, apparso però ancora lontano dai ritmi migliori.

Cosenza

Primo tempo: noia e sterilità sotto la pioggia. Cosenza Calcio opaco

La prima frazione rispecchia il momento nero del Cosenza: una squadra involuta e incapace di pungere. Nonostante un terreno pesante che favorirebbe gli inserimenti, le uniche fiammate portano la firma di Langella (conclusione alta all’8′) e Florenzi, la cui girata al 24′ risulta troppo debole per impensierire Farroni.

Di contro, il Siracusa gioca una gara ordinata e fisica. Gli aretusei appaiono più brillanti, arrivando spesso primi sulle seconde palle e creando grattacapi alla retroguardia silana con le accelerazioni di Contini e Riccardi. Il nervosismo in casa rossoblù è testimoniato dai gialli in serie rimediati da Dametto, Ciotti e Cannavò prima dell’intervallo.

La ripresa: la carta Emmausso decide un match

Buscè prova a scuotere i suoi a inizio ripresa inserendo Beretta e Contiliano, ma l’inerzia non cambia. Il Cosenza sbatte contro il muro ospite e rischia grosso al 66′, quando Contini spreca un contropiede calciando alto da posizione favorevole.

A un quarto d’ora dalla fine, la mossa vincente: dentro Emmausso. Il fantasista ex Cerignola impiega pochi minuti per lasciare il segno. Al minuto 82, su un cross dalla destra, Farroni commette l’errore della giornata: un’uscita a vuoto con una smanacciata maldestra che serve il pallone proprio a Emmausso. L’attaccante non perdona, coordina la girata di destro e insacca a porta sguarnita.

Tre punti d’oro ma restano le difficoltà

Il fischio finale regala tre punti pesantissimi che ossigenano una classifica complicata, ma la prestazione lascia diverse nubi sul futuro. Il Cosenza è apparso spaesato e sterile per lunghi tratti, salvato solo dall’episodio e dalla giocata del singolo. Per Buscè il lavoro è ancora lungo, ma ripartire con una vittoria è il primo passo per uscire dal tunnel.

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