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Cosenza Calcio, Buscè duro: “zero alibi! ci è mancata la fame, quella che aveva il Picerno”

Il tecnico rossoblù analizza la debacle esterna: "Soli 25 minuti di gioco, poi abbiamo smesso di lottare. Niente alibi sugli arbitri, ora serve umiltà"

PICERNO – Una serata da dimenticare per il Cosenza Calcio, che esce sconfitto per 3-1 dal campo del Picerno. Nonostante il passo falso del Catania, che avrebbe potuto riaprire i giochi per il secondo posto, i lupi non hanno saputo approfittare dell’occasione, crollando sotto i colpi di una squadra, il Picerno, apparsa più determinata e capace di ribaltare i rossoblu passati in vantaggio con Florenzi. Nel post-partita, Mister Antonio Buscè ha analizzato la debacle con estrema lucidità e un pizzico di amarezza.

L’analisi “la partita del Cosenza Calcio è durata solo 25 minuti”

L’avvio del Cosenza era stato promettente, ma l’illusione è durata poco. La nostra partita è durata 25 minuti ha esordito Buscè. “Dopo il loro pareggio la squadra non è stata più in campo con quella cattiveria necessaria. Ci siamo complicati la vita da soli perdendo troppi palloni a centrocampo contro una squadra fisica che riparte forte.”

Il tecnico ha poi sottolineato come il Picerno abbia meritato il risultato grazie a un atteggiamento superiore: Loro sono stati più bravi sulle seconde palle e sulla voglia di vincere. Sapevamo che il loro campo è un fortino, ma oggi abbiamo messo quel qualcosa in meno che finora aveva fatto la differenza.”

“Episodi dubbi, ma non cerchiamo scusanti”

Non sono mancate le polemiche per alcune decisioni arbitrali, tra cui un presunto fallo sul primo gol e un possibile fuorigioco sulla rete del 3-1. Buscè, pur facendoli notare, ha preferito non spostare il focus: “C’era un mezzo fallo su Dametto e sul terzo gol c’era un dubbio fuorigioco, ma non voglio aggrapparmi a queste cose. Se lo facessi diventerei uno che cerca alibi, e noi non dobbiamo averne. È andato tutto storto in un’unica serata, meglio così che diluito nel tempo“.

Verso il finale di stagione: “Serve un esame di coscienza”

Con il quinto posto in classifica e il fiato sul collo delle inseguitrici, il Cosenza deve voltare pagina rapidamente. Sabato arriverà un Trapani affamato di punti salvezza e l’allenatore rossoblù non ammette distrazioni. Da domani serve un bell’esame di coscienza, tutti insieme e con umiltà,” ha tuonato Buscè.

Ora incontreremo squadre che hanno l’acqua alla gola e più motivazioni di noi. Bisogna tornare a essere sporchi, brutti e cattivi. Il Picerno stasera ci ha dato una lezione di cattiveria agonistica: dobbiamo prendere esempio dalla loro fame se vogliamo difendere la nostra posizione.”

 

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