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Cosenza Calcio, “suicidio” al Curcio: Florenzi non basta, i regali difensivi premiano il Picerno (3-1)

Palo di Cannavò e magia di Florenzi: sembrava l'inizio di una serata perfetta, si è trasformata in un incubo. Il Picerno ribalta il match e condanna i lupi a un amaro mea culpa

PICERNO (PZ) –  Il Cosenza Calcio fallisce l’appuntamento con la continuità e cade rovinosamente allo stadio “Curcio” di Picerno. Nonostante un avvio promettente e il vantaggio firmato da Florenzi, la squadra di mister Buscè si scioglie sotto i colpi dei padroni di casa, pagando a caro prezzo distrazioni difensive e troppi errori individuali. Una sconfitta pesante che frena le ambizioni dei lupi, fermi al quinto posto, mentre il Picerno festeggia una salvezza ormai blindata. E pensare che i rossoblu potevano riprendersi il terzo posto e accorciare sul Catania sconfitto a Crotone.

Buscè lancia Garritano e Cannavò

Mister Buscè mescola le carte per sopperire alla squalifica di Palmieri: spazio a Garritano sulla trequarti e ritorno dal primo minuto per Cannavò, schierato a supporto di Beretta e del “falso nueve” Florenzi. A centrocampo, confermata la cerniera Contiliano-Langella. Il Picerno risponde con l’undici granitico reduce dal blitz di Catania.

Florenzi sblocca il match, ma Del Fabro punisce le “dormite”

L’inizio del Cosenza è vibrante. Al 5′, Cannavò colpisce un palo clamoroso dopo una progressione solitaria. È il preludio al gol: all’8′, Ciotti innesca Garritano che pennella un cross perfetto per l’accorrente Aldo Florenzi, bravo a insaccare al volo in scivolata. È la quinta rete stagionale per il gioiellino rossoblù. Tuttavia, la gioia dura poco. Al 22′, su azione di corner, la difesa silana dimentica Del Fabro sul secondo palo: il difensore lucano svetta indisturbato e sigla l’1-1. Oltre al danno, la beffa: Florenzi rimedia un giallo per un fallo su Abreu e, essendo diffidato, salterà la sfida cruciale contro il Trapani.

Az Picerno Cosenza Calcio gara2

Secondo Tempo: il siluro di Bianchi e il pasticcio sul rigore

Nella ripresa, il Cosenza appare meno fluido e fatica a contenere la spinta dei padroni di casa. Al 60′, il match gira definitivamente: su una respinta corta della difesa, Bianchi si fionda sul pallone e scarica un bolide sotto la traversa che non lascia scampo a Pompei.

Il gol di Cardoni chiude i giochi. Per il Cosenza Calcio è notte fonda

Il Cosenza accusa il colpo e all’68’ capitola ancora. Dopo un consulto FVS per un fallo di Dametto su Cardoni, l’arbitro assegna il rigore al Picerno. Pompei è eroico nel respingere il penalty di Abreu, ma la difesa rossoblù resta a guardare: Cardoni è il più veloce ad arrivare sulla ribattuta e firma il 3-1, convalidato dopo un lungo check per sospetto fuorigioco.

Troppe amnesie difensive

Inutile il forcing finale di Buscè, che lancia nella mischia Ferrara, Emmausso e ritrova finalmente Mazzocchi (al rientro dopo 4 mesi di stop per infortunio alla spalla). L’unica vera occasione capita sui piedi di Cannavò, la cui rovesciata all’89’ viene bloccata da Marcone. Il punto della situazione: Il Cosenza resta ancorato al quinto posto, ma la prestazione solleva dubbi sulla tenuta mentale nei momenti chiave. Le vittorie di Salernitana e Casertana aumentano il rammarico per un’occasione sprecata in modo ingenuo.

 

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