Il “Massimino” si prepara a cambiare temperatura. Domenica 25 gennaio (ore 14:30) Catania e Cosenza si ritrovano faccia a faccia nella 23ª giornata del Girone C di Serie C, e l’attesa in città è già quella delle grandi occasioni: Curva Nord esaurita in prevendita e atmosfera da partita che conta.
Non è solo una questione di classifica – pesante, perché mette di fronte la seconda e la quinta forza del girone – ma soprattutto di memoria recente: l’andata, giocata a settembre al “Marulla”, è finita con una scoppola (4-1) per il Catania, un risultato che in Sicilia brucia ancora e che rende questa sfida molto più di una semplice giornata di campionato.
Il peso dell’andata: quel 4-1 che ha lasciato il segno
Era il 14 settembre 2025 quando il Cosenza travolse la capolista Catania con un 4-1 netto, in una gara diventata spartiacque emotivo per entrambe: per i rossoblù un’esplosione di fiducia, per i rossazzurri un bagno d’umiltà difficilissimo da digerire.
C’è un dettaglio che aggiunge ulteriore pepe alla rivincita: tra i marcatori di quel pomeriggio compaiono nomi oggi al centro dell’attualità rossoblù per motivi non felici. Kouan, ad esempio, è un pezzo grosso del centrocampo e in queste settimane è finito dentro il tema squalifiche; Florenzi e altri elementi sono stati spesso citati nella lunga lista di indisponibili.
Classifica e momento: Catania in alto, Cosenza a caccia di continuità
La fotografia del girone racconta due squadre con ambizioni forti: Catania secondo e Cosenza quinto, in un campionato dove ogni punto pesa come piombo, soprattutto per chi guarda alla promozione.
Il Catania arriva al match con il vantaggio psicologico del fattore campo e con un “Massimino” pronto a spingere: il sold out in Curva Nord è un segnale chiarissimo.
Il Cosenza, invece, si presenta in Sicilia con un tema ricorrente: l’emergenza, tra squalifiche e infortuni che obbligano Buscè a inventare soluzioni e rotazioni.
Le assenze che possono pesare: Ciotti e Kouan, più l’infermeria lunga
Sul fronte disciplinare, la partita perde almeno due interpreti attesi: il Catania dovrà fare a meno di Pieraccini (squalificato per un turno), mentre il Cosenza dovrà rinunciare a Ciotti, fermato per somma di ammonizioni.
Poi c’è il capitolo infermeria, particolarmente sensibile in casa rossoblù: tra i nomi indicati come indisponibili o acciaccati nelle ultime settimane spiccano Cimino e Kourfalidis (stop pesanti), oltre a situazioni fisiche da monitorare gara dopo gara.
Toscano e Buscè: due idee, una partita che vale doppio
Domenico Toscano sa che questa è la classica gara che può lasciare un segno: vincere significherebbe cancellare la ferita dell’andata e ribadire la forza del Catania nella corsa ai piani alti. Buscè, dal canto suo, affronta una trasferta complicata provando a trovare equilibrio tra necessità e ambizione, con l’obiettivo di uscire dal “Massimino” con un risultato che rimetta benzina nel motore.
A dirigere la gara sarà Francesco Zago (AIA Conegliano), con assistenti Gentile e Lauri: designazione ufficializzata dal club rossazzurro.
Dove vederla
Catania-Cosenza sarà visibile su Sky Sport Calcio (canale 202), con streaming su NOW e Sky Go.
Il “fattore Massimino”: la partita dentro la partita
In certe domeniche, il “Massimino” non è solo uno stadio: è un moltiplicatore. La Curva Nord già piena e la prevendita che corre indicano che la città ha cerchiato in rosso questa data.
E quando l’ambiente è così caldo, la gara si gioca anche su dettagli: l’approccio nei primi minuti, la gestione emotiva, la capacità di reggere l’onda senza concedere campo e fiducia all’avversario.
Per il Catania è una questione di riscatto e di identità. Per il Cosenza è una prova di maturità in emergenza, la partita che può riaccendere la stagione proprio nel momento più scomodo. E per il pubblico, inevitabilmente, è una di quelle sfide che – comunque vada – lasciano una traccia.



