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Cosenza Calcio, il sindaco di Castiglione: “in un clima diverso avremmo lottato anche per il primo posto”

Magarò sul Cosenza calcio: «in un clima più disteso, con tutte le componenti – società, tifoseria e istituzioni – orientate nella stessa direzione, il Cosenza avrebbe potuto ambire a traguardi ancora più ambiziosi, fino alla lotta per il primo posto».

CASTIGLIONE COSENTINO – Mentre i tifosi si preparano al Consiglio comunale aperto sulla convenzione al Cosenza Calcio dello stadio “San Vito-Marulla”, a prendere la parola è il sindaco di Castiglione Cosentino, Magarò. Il primo cittadino ha analizzato il delicato momento del club rossoblù, lanciando un messaggio di unità che sposta l’attenzione dai tribunali al rettangolo di gioco.

Una stagione oltre le tensioni: il miracolo sportivo

Nonostante il clima di contestazione che ha caratterizzato l’annata, il dato sportivo racconta una storia di resilienza. La squadra, malgrado le fratture tra piazza e dirigenza nate sin dal ritiro estivo, è rimasta stabilmente in zona play-off. Un risultato che, secondo Magarò, assume un valore doppio se contestualizzato in un ambiente segnato da proteste e disaffezione.

“La squadra ha saputo reagire e costruire un percorso solido nonostante le criticità ambientali” sottolinea il Sindaco, evidenziando come il gruppo squadra sia riuscito a isolarsi dalle dinamiche extra-calcistiche.

Cosenza Calcio: “Clima ostile freno per le ambizioni”

La riflessione centrale dell’intervento del sindaco Magarò tocca un punto dolente: quanto hanno pesato le divisioni sui risultati? La tesi del primo cittadino è chiara: il Cosenza avrebbe potuto fare molto di più di un semplice piazzamento play-off. In un clima più disteso, con tutte le componenti – società, tifoseria e istituzioni – orientate nella stessa direzione, il Cosenza avrebbe potuto ambire a traguardi ancora più ambiziosi, fino alla lotta per il primo posto.”

Un’affermazione forte che punta il dito non contro i singoli, ma contro la mancanza di un fronte comune. Secondo Magarò, la dispersione di energie causata dalle contrapposizioni interne ha agito da zavorra per una squadra che aveva le potenzialità tecniche per puntare alla vetta.

Appello all’equilibrio

L’intervento arriva in un momento cruciale, con il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha manifestato l’intenzione di rivedere la concessione dello stadio Marulla. In questo scenario di incertezza istituzionale, l’appello che arriva da Castiglione Cosentino è quello della ricomposizione.

“Il calcio, a Cosenza, è un patrimonio collettivo che va oltre il risultato sportivo” ricorda Magarò. L’obiettivo non deve essere la caccia al colpevole, ma il ritrovamento di un senso di comunità. Solo remando tutti nella stessa direzione, conclude il sindaco, “anche i risultati possono cambiare prospettiva, in senso positivo”.

 

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