COSENZA – In una conferenza stampa lunga, tesa e dai toni spesso accesi, il Direttore Generale del Cosenza, Giuseppe Gualtieri, ha affrontato senza filtri le principali criticità che avvolgono il club davanti ai giornalisti che sono tornati per l’occasione nella sala stampa del Marulla dopo mesi di assenza (ad eccezione dei soliti due o tre sempre presenti): la sfiducia della tifoseria, le accuse alla proprietà, la mancanza di investimenti, il rapporto con l astampa e le prospettive future del progetto tecnico e societario.
“La mia nomina è il segnale che qualcosa sta cambiando”
Dopo il doveroso ricordo di Giuseppe Milicchio Gualtieri ha aperto la conferenza sottolineando che la sua scelta da parte della società rappresenta un punto di svolta:
«La volontà di costruire una struttura chiamando un Direttore Generale dimostra che la società ha capito che qualcosa non andava».
Un incarico che porta con sé un’agenda fitta: ricostruzione della base societaria, rilancio dei rapporti con sponsor, istituzioni, academy e affiliazioni, oltre al miglioramento della struttura interna e dello stadio. Non solo parole, assicura il DG: «Abbiamo già 25 sponsor, ne arriveranno altri. Stiamo intervenendo su maxi schermo, nuove panchine e una hospitality rinnovata già dalla prossima partita».
Stampa contro proprietà: “zero investimenti e promesse non mantenute”
La conferenza è presto diventata un botta e risposta serrato. I giornalisti hanno contestato la cronica assenza di investimenti da parte del club: niente centro sportivo, settore giovanile depotenziato, scouting quasi inesistente e l’abbandono della squadra femminile.
«Come si concilia il suo progetto di base con l’assenza totale di investimenti?» ha incalzato un cronista. Gualtieri ha difeso il percorso intrapreso: «Bisogna iniziare da qualche parte. Non si può fare tutto e subito. Il centro sportivo è un sogno, ma prima serve ristrutturare l’Academy. E gli investimenti, lo ripeto, non li metto io».
Altri giornalisti hanno puntato il dito sulla mancanza di rispetto verso stampa e tifosi, citando episodi emblematici: «Tribuna stampa piena di deiezioni di volatili, regole assurde per accedere alle conferenze, comunicazioni offensive verso i tifosi più giovani».
Cessione Cosenza Calcio: “trattative ci sono, ma non è mai stato detto che fosse imminente”
Il tema più caldo è arrivato presto: la promessa di cessione del club da parte del presidente Guarascio. «Come si può parlare di Academy e futuro quando il presidente vuole vendere?» ha chiesto un giornalista.
Gualtieri ha mantenuto una linea prudente: «Il Presidente ha detto che se trova qualcuno, vende. Non ha mai dato tempi. Le trattative sono private e complesse. Ma non è vero che non siano mai esistite».
Gualtieri “La squadra è seconda in classifica: serve coesione, non guerra”
Il DG ha poi richiamato tutti alla responsabilità, ricordando che la formazione di Buscè è attualmente seconda a pochi punti dalla vetta:
«C’è un mister bravo e un gruppo che sta facendo bene. Il boicottaggio dello stadio è legittimo, ma la squadra sta perdendo un’occasione: il campionato non si vince da soli».
Poi la difesa della proprietà: «Non si può dire che Guarascio non abbia fatto sacrifici. È una delle poche famiglie che ancora investe nel calcio, in una delle aree più povere d’Europa».
Gennaio non sarà un incubo: “nessuno parte. Anzi, se serve compriamo”
La paura dei tifosi, dopo anni di delusioni, è sempre la stessa: lo smantellamento della rosa durante il mercato invernale. Su questo punto Gualtieri è stato netto:
«La squadra non si smantella. Ho un mandato preciso: tutti restano. E se l’allenatore lo riterrà necessario, interverremo per rinforzare la rosa».
“Guarascio vuole cambiare: è questo che mi ha convinto”
In chiusura, il DG del Cosenza Calcio ha sottolineato di aver percepito una reale volontà di svolta: «Ho colto in Guarascio il desiderio di costruire qualcosa di diverso. Se ci sono state o ci saranno sbavature nella comunicazione, chiedo scusa. Stiamo lavorando su tutti i fronti».



