COSENZA – Il Cosenza Calcio ritrova tre punti fondamentali vincendo una gara difficile contro il Siracusa. Di buono nel match di ieri giocato davanti a pochi intimi i tre punti, perché la squadra ha faticato enormemente: poche idee, attacco sterile, tantissimi errore e squadra in netta difficoltà fisica. Nel post-partita di Mister Buscè non nasconde il momento di grande difficoltà.
La situazione del Cosenza Calcio “momento difficile”
“In questo momento c’è grande paura di sbagliare. Lo vediamo anche dai calciatori più tecnici come Florenzi. Non è una questione di modulo, ma di testa: a volte sbagliamo passaggi banali anche senza pressione. È il peso della responsabilità”.
“Recuperiamo le energie per la gara di sabato”
Vincere oggi ha dato importanza alla nostra classifica,” ha concluso Buscè, “ma ora dobbiamo recuperare le energie e, soprattutto, sperare di poter tornare a lavorare sul campo.”
Oltre al risultato Buscè tuona letteralmente per le condizioni logistiche in cui è costretta ad allenarsi, anzi a non allenarsi la squadra.
“Non ci alleniamo da 20 giorni, così non va bene”
“Più che il freddo, la problematica è che non ci possiamo allenare come vogliamo. Sono 20 giorni che non ci alleniamo bene perché il campo del San Vitino è impraticabile, è una palude. Questa è una problematica che forse nessuno sa ma lo dico: la squadra non si allena”.
“Al Marulla non possiamo andare per non rovinarlo” evidenzia il tecnico. “I ragazzi anche con lo staff sanitario e con il preparatore fanno il 20% di forza in più in un campo del genere. Siamo costretti ad arrangiarci e questa è una nota molto negativa per i ragazzi ed è una cosa importante da sapere.
Per me e i giocatori è tremendo
“Questo è uno dei lati più dolenti di questo periodo caratterizzato da queste piogge continue. Domani (oggi n.d.r) abbiamo un problema enorme anche per chi non ha giocato che deve allenarsi non può lavorare perché piove e sinceramente facciamo fatica ad andare da altre parti. Questa è una nota molto negativa per i ragazzi”.
“Quando poi andiamo ad aprire il campo e dare intensità ai lavori, c’è qualcuno che va sotto sforzo perché non facciamo corse lunghe e non riusciamo a dare intensità al lavoro. Ripeto sono 20 giorni che non ci alleniamo e per noi allenatori è tremendo e anche per i giocatori stessi”.

