CATANIA – Decisione clamorosa a Catania: a soli 29 giorni dall’avvicendamento in panchina, la società rossazzurra ha deciso di sollevare William Viali dall’incarico di responsabile tecnico. Un ritorno al passato che sa di mossa disperata e strategica al tempo stesso: sulla panchina etnea torna infatti Domenico Toscano, l’uomo a cui il club affida nuovamente le residue speranze di promozione in Serie B.
Un mese di caos: dal debutto di Viali al ritorno di Toscano
Il percorso di William Viali all’ombra dell’Etna è durato meno di un mese. Subentrato a metà marzo proprio a Toscano, il tecnico non è riuscito a imprimere la svolta sperata. Il bilancio parla chiaro: un esordio tiepido contro il Casarano (1-1) e il blackout totale nelle ultime due uscite. Le sconfitte contro AZ Picerno (1-2 in rimonta) e quella fatale del 13 aprile contro il Crotone (0-2) hanno convinto il vice presidente Vincenzo Grella e la proprietà che il progetto tecnico varato a marzo fosse già naufragato.
Il comunicato del Catania e il ribaltone dirigenziale
Non è solo la panchina a saltare. In un lunedì di fuoco, il Catania ha ufficializzato anche l’interruzione del rapporto con il Direttore Sportivo Ivano Pastore. Una vera e propria epurazione che resetta l’organigramma sportivo nel momento cruciale della stagione, a ridosso della griglia playoff.
Il vice presidente e amministratore delegato Vincenzo Grella osserva: “La stima nei confronti dell’uomo e del professionista è inalterata, auguriamo a Ivano Pastore il meglio per il prosieguo della sua carriera”.
Retroscena dell’esonero: il lunedì amaro di Viali
La giornata di ieri ha vissuto momenti di tensione e silenzio al “Massimino”. William Viali, insieme al suo staff composto da Cottafava, Pincente e Perri, ha diretto regolarmente l’allenamento mattutino, ignorando il destino che si sarebbe compiuto solo poche ore dopo.
Intorno alle 18:30 è arrivata la chiamata della società. Alle 20:00, Viali ha lasciato lo stadio in auto, visibilmente deluso ma senza rilasciare dichiarazioni. Un addio amaro per un tecnico che ha pagato a caro prezzo l’assenza di risultati immediati.

