COSENZA – – Il Cosenza Calcio va. La sqaudra di Antonio Buscè continua a convincere al netto di qualche disattenzione che è costata qua e la qualche punto. Dopo la netta vittoria contro il Casarano, i rossoblù hanno riconquistato il quarto posto e si candidano di diritto tra le protagoniste del campionato di Serie C. Ma per insidiare davvero le tre di testa, servirà ora trovare quella continuità di vittorie che finora è mancata. I rossoblu fin qui hanno perso solo due gare (in casa). Una marcia da grande anche se, considerato il livello delle prime, sarebbe servito qualche successo in più, sfumato un pò per sfortuna un pò per disattenzioni
Guida il Catania di Toscano, Cosenza Calcio in scia
A guidare la classifica resta il Catania di Domenico Toscano, cosentino d’adozione, assistito dal suo vice Michele Napoli. La squadra etnea, costruita per il salto di categoria con investimenti importanti, si conferma come una delle corazzate del torneo. Ma il Cosenza, pur senza proclami, ha dimostrato di poter competere con chiunque.
Buscè predica umiltà, ma è chiaro che nello spogliatoio rossoblù l’ambizione non manca. Dopo il successo di sabato pomeriggio, il tecnico ha parlato di un “patto” siglato tra i giocatori: una promessa di compattezza e determinazione per restare ai vertici. Il gruppo sembra aver trovato una precisa identità, fatta di ritmo, pressing alto e qualità nel gioco offensivo.
Goal a raffica. Cosenza Calcio con il miglior attacco
I numeri parlano chiaro. Con 26 reti realizzate in 13 giornate, il Cosenza vanta il miglior attacco d’Italia tra tutte le categorie professionistiche, al pari di Vicenza e Inter (quest’ultima con due gare in meno). Un dato che certifica la straordinaria efficacia del reparto offensivo rossoblù, capace di divertire e colpire con continuità. E tutto questo senza un bomber di razza.
Buscè ha saputo valorizzare ogni interprete: le invenzioni di Ricciardi e Florenzi, la concretezza di Mazzocchi, la crescita di Kouan e Cannavò, fino al contributo dei giovani come Achour, sempre più inseriti nelle rotazioni.
La sfida contro il Casarano è stata probabilmente la più spettacolare della stagione al “Marulla”: due squadre votate all’attacco, senza tatticismi e con tante occasioni da rete. Cosenza cinico e concreto, Casarano generoso ma frenato da un ottimo Vettorel, autore di parate decisive dopo alcune settimane di critiche.
Nel dopo gara, Christian Kouan ha mantenuto i piedi per terra: «Pensiamo solo alla prossima, step by step. Ora la testa è al Latina». Parole che riflettono la mentalità del gruppo, concentrato sul percorso più che sui proclami.
Eliminare le disattenzioni difensiva
L’unico aspetto da migliorare resta la fase difensiva, ancora troppo altalenante per chi sogna il salto di qualità definitivo. Se la squadra saprà trovare equilibrio e continuità, il sogno potrà trasformarsi in qualcosa di più concreto. Perché questo Cosenza, oggi, non si nasconde più: gioca, convince e vuole restare tra le grandi. Nel frattempo c’è da preparare la sfida di Latina. Uno spartiacque per le ambizioni dei rossoblu



