Cosenza – Dopo la netta vittoria per 4-1 sul Casarano, il Cosenza si gode il terzo posto in classifica e i progressi di molti suoi elementi. Tra i più brillanti c’è senza dubbio Christian Kouan, il centrocampista ivoriano che, grazie a prestazioni sempre più complete e decisive, condite anche da goal importanti si sta affermando come il vero “uomo in più” della mediana rossoblù.
La sua crescita, dunque, non è solo tecnica e fisica, ma soprattutto mentale, un fattore che fa di Christian Kouan un elemento ormai imprescindibile per le ambizioni del Cosenza. Intervistato al termine della gara, Kouan ha analizzato il momento d’oro, parlando di riscatto personale e della fondamentale influenza di mister Buscè.
L’importanza del gruppo e la nuova maturazione
Nonostante i complimenti per l’ennesima prova di quantità e qualità – fatta di recuperi, assist e un generale dominio fisico in mezzo al campo – Kouan ha voluto immediatamente focalizzare l’attenzione sul collettivo, una filosofia che sembra essere la vera chiave di volta di questo Cosenza.
“È stata una partita di squadra,” ha ribadito con umiltà. “Ribadisco che questa grande vittoria contro il Casarano è dovuta alla prestazione di tutta la squadra. Siamo contenti di questa bella vittoria, e adesso la godiamo. Poi c’abbiamo subito la testa al Latina.”
L’evoluzione di Kouan “lo scorso anno da cancellare”
Il giocatore ha lasciato intendere che la maturazione che sta vivendo in questa stagione è la risposta a un periodo difficile, vissuto l’anno precedente.
“Ci sono diversi aspetti. Non sto qua per parlare, perché solo io e la mia famiglia lo sappiamo. Adesso voglio cancellare la stagione dell’anno scorso,” ha confidato Kouan, parlando di un “anno di tanto dolore” mai vissuto prima in carriera, caratterizzato da troppi errori e mancanza di goal. “Adesso mi guardo questa annata… vediamo quello che tiriamo fuori, vediamo le somme di come finirà questa stagione.”
Buscè il “mental Coach del Cosenza”
Gran parte del merito per l’esplosione di Kouan viene attribuita a Mister Danilo Buscè, la cui figura va oltre il semplice ruolo di allenatore. L’ivoriano ha infatti sottolineato come il tecnico lo abbia aiutato a trovare quell’ordine in campo che gli era mancato in passato.
“Sì, il Mister è una persona che ci dà anche una mano. Ti dico, tutti gli spettatori lo chiamano lo ‘mental coach’,” ha rivelato Kouan.
Buscè è descritto come una guida che “ti orienta a quello che ci serve per arrivare al campo”. A questo si aggiunge l’aiuto dei compagni più esperti come Gaetano, Mazzocchi e Tomas. La sintesi è chiara: “Puntiamo un poco sull’aspetto del gruppo. E oggi abbiamo dimostrato che siamo stati un gruppo importante.”
Niente proclami solo “step by step”
In linea con la filosofia di Buscè, anche Kouan evita di porsi obiettivi ambiziosi a lungo termine, mantenendo alta la concentrazione sul presente. “Non ci esponiamo in nessun obiettivo. Adesso c’abbiamo la testa sulla Latina, partita dopo partita, come si dice, step by step,” ha concluso il centrocampista.



