CASARANO (LE) – Si ferma in terra pugliese la striscia di risultati utili del Cosenza Calcio. In un match caratterizzato da un clima di festa sugli spalti per lo storico gemellaggio tra le tifoserie, il campo emette un verdetto severo: il Casarano si impone per 2-1, trascinato da un super Cosimo Chiricò autore della doppietta decisiva in 5 minuti che di fatto hanno indirizzato il match.
Per i rossoblù di mister Buscè resta il rammarico per una mezz’ora di dominio iniziale, due goal arrivati su palle inattive e un finale, dopo l’1-2 messo a segno da Cannavò che non ha portati al pareggio. Anzi al triplice fischio Langella si becca il rosso diretto per qualche parola di troppo al direttore di gara
Cosenza Calcio pericoloso, super Bacchin su Emmausso
In un avvio di gara vibrante, sostenuto da oltre 400 tifosi giunti dalla Calabria, il Cosenza parte con il piglio giusto. Buscè conferma quasi in blocco l’undici vittorioso contro l’Altamura, affidandosi a Emmausso e Florenzi dietro Beretta.
È proprio Emmausso a sfiorare il vantaggio per due volte: prima calcia alto da ottima posizione, poi disegna una punizione perfetta che sembra destinata all’incrocio, ma il portiere di casa Bacchin compie un autentico miracolo. Il Cosenza insiste e spreca ancora con Ciotti, che servito da Beretta calcia malamente a lato un “rigore in movimento”.
Uragano Chiricò in 5 minuti. Punizione e rigore
Come spesso accade nel calcio, al dominio non concretizzato segue la punizione. Tra il 31′ e il 36′ del primo tempo, la gara cambia volto. Un’ingenuità di Langella concede una punizione dai 25 metri. Sul pallone va Cosimo Chiricò che estrae dal cilindro un sinistro chirurgico sotto l’incrocio.
Il raddoppio: passano cinque minuti e un tocco di gomito di Palmieri in area regala un penalty ai padroni di casa. Dagli undici metri Chiricò non sbaglia, spiazzando Pompei e firmando il suo 15° centro stagionale.
La reazione: Cannavò la riapre, ma non basta
Nella ripresa Buscè ridisegna la squadra con un triplo cambio, inserendo Baez, Contiliano e Cannavò. La mossa dà i suoi frutti al 65′: punizione tagliata di Baez e colpo di testa vincente di Cannavò che accorcia le distanze.
Il Cosenza ci crede e sfiora subito il pari con un bolide di Florenzi, ma Bacchin si supera ancora una volta. Nel finale il forcing diventa totale, con gli ingressi di Perlingieri e Achour, ma la lucidità viene meno.
Finale nervoso, Langella sfiora il pari poi viene espulso
L’ultima emozione arriva al 95′, quando una conclusione dal limite di Langella sibila accanto al palo strozzando in gola l’urlo dei tifosi cosentini. Al triplice fischio, la tensione accumulata esplode: Langella eccede nelle proteste verso il direttore di gara e rimedia un cartellino rosso diretto, che lo costringerà a saltare il prossimo impegno contro il Latina.

