ROMA – Sospiro di sollievo per il calcio professionistico e, soprattutto, per gli equilibri del Girone C di Serie C. La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite si è pronunciata definitivamente sul caso Trapani, rigettando le istanze della Procura Federale che chiedeva l’estromissione del club siciliano dal campionato. La classifica rimane dunque invariata a quattro giornate dalla fine della regular season, confermando i 5 punti di penalizzazione già inflitti al club del presidente Antonini.
La decisione della Corte: perché il Trapani resta in Serie C
Il rischio di un “terremoto” che avrebbe stravolto la graduatoria a un passo dai playoff è stato scongiurato. La Corte Federale d’Appello ha ribadito la linea già tracciata dal Tribunale Federale Nazionale (TFN): il Trapani deve essere penalizzato ma non punito con l’esclusione. Il motivo tecnico è chiaro: le violazioni contestate dalla Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario (COVISOC) fanno riferimento a competenze della scorsa stagione e non di quella in corso. Di conseguenza, la sanzione dei 5 punti è stata ritenuta congrua e proporzionata al danno amministrativo rilevato.
Classifica salva: una buona notizia per il Cosenza
La conferma del Trapani nel campionato è una notizia accolta con favore non solo dai tifosi granata, ma anche dalle dirette concorrenti nelle zone alte della classifica. In caso di estromissione dei siciliani, infatti, tutti i risultati ottenuti contro di loro sarebbero stati annullati. Una prospettiva che avrebbe danneggiato il Cosenza impegnato nella lotta per il terzo posto. I rossoblù avrebbero perso il punto conquistato nel pareggio in trasferta contro il Trapani. Ne avrebbe approfittato la Casertana che ha invece perso entrambi gli scontri diretti e, in caso di successo oggi, avrebbe agganciato i proprio i rossoblu silani e la Salernitana al terzo posto. Con questo verdetto, la corsa verso la Serie B prosegue sui binari della regolarità sportiva, senza stravolgimenti a tavolino.
Il comunicato ufficiale e i dettagli della sanzione
Nella nota ufficiale rilasciata dalle Sezioni Unite, si legge il rigetto di entrambi i reclami (sia quello del Trapani che quello della Procura): “La Corte Federale d’Appello ha respinto il reclamo del Trapani, confermando l’ammenda di 1.500 euro e i 5 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva. Respinto anche il reclamo della Procura Federale per l’incongruità delle sanzioni irrogate. Dichiarato inoltre inammissibile il ricorso del Trapani per revocare la precedente penalizzazione di 8 punti inflitta a maggio 2025”.
Cosa succede ora?
Sebbene martedì sia in programma un’ulteriore udienza davanti al TFN per temi analoghi, la strada sembra ormai tracciata. Difficilmente il primo grado di giudizio potrà discostarsi da quanto stabilito oggi dalla Corte d’Appello, garantendo così la conclusione naturale del torneo. Il Trapani continuerà a giocare, la classifica non cambia e la parola torna finalmente ed esclusivamente al campo.

