TRAPANI – Il futuro del Trapani Calcio, sommerso dalle penalizzazioni, appare sempre più incerto. Dopo le recenti vicende sportive e societarie, anche il club granata rischia seriamente di scomparire dal panorama calcistico professionistico. Nel caso avvenisse la stessa cosa della squadra di Basket, al Cosenza verrebbe tolto il punto ottenuto in trasferta.
A tornare sull’argomento è Valerio Antonini, patron del gruppo Trapani, che in un’intervista rilasciata a Sestarete TV ha attaccato duramente il sistema, le istituzioni locali e soprattutto la giustizia sportiva, definita senza mezzi termini “una pagliacciata”.
Antonini: “Ho commesso errori, fidato di persone sbagliate”
Nel corso dell’intervista, Antonini ha ammesso le proprie responsabilità, parlando apertamente di errori di superficialità e di eccessiva fiducia. In particolare, l’imprenditore ha raccontato di essersi affidato al sindaco e a figure rivelatesi poi “borderline”, oltre a un commercialista che avrebbe proposto un’operazione basata su crediti inesistenti.
“Ho creduto che dopo tutto quello che avevo fatto per la città e per i tifosi, avessi guadagnato credito. Ma alle prime difficoltà tutto si è sciolto come un gelato al sole”, ha dichiarato Antonini.
“Sono solo”: lo sfogo del patron granata
Alla domanda se si sentisse solo ad affrontare questa situazione, la risposta è stata netta: “Sono assolutamente solo”. Antonini ha sottolineato come, nonostante la vicinanza dei suoi collaboratori, il danno subito sia stato enorme sotto il profilo economico, psicologico, morale e d’immagine.
Secondo il patron, quanto accaduto rischia di avere conseguenze devastanti anche per il futuro degli investimenti sportivi in Sicilia:
“Sono convinto che non verrà mai più nessun imprenditore a investire in Sicilia, certamente non nella provincia di Trapani”.
Il rapporto con i tifosi del Trapani
Antonini ha poi parlato del clima ostile vissuto negli ultimi mesi, soprattutto da parte di una frangia della tifoseria granata. Insulti personali e attacchi rivolti persino alla sua famiglia avrebbero segnato definitivamente il rapporto.
“In questo momento non ho nulla da dire ai tifosi. La mia priorità è ristabilire la verità dei fatti”, ha affermato.
L’attacco alla giustizia sportiva: “Una buffonata senza precedenti”
Durissime le parole di Antonini nei confronti della giustizia sportiva italiana, definita “inesistente” e governata da logiche interne alle Federazioni. Secondo l’imprenditore, l’Italia sarebbe l’unico Paese a consentire, tramite una normativa del 2003, un sistema giudiziario sportivo non realmente indipendente.
Antonini ha espresso la speranza che, alla luce delle recenti sentenze europee – in particolare quella legata al caso Agnelli – la giustizia sportiva venga completamente cancellata:
“È una buffonata. Chi manda avanti lo sport sono le società, non i presidenti federali”.
Trapani Calcio, un futuro sempre più incerto
Mentre le polemiche continuano, il Trapani Calcio in Serie C resta appeso a un filo. Le parole di Antonini fotografano una situazione drammatica che potrebbe segnare definitivamente la storia recente del club granata e lasciare la città senza una delle sue principali realtà sportive.



