COSENZA – La Pirossigeno Cosenza torna in campo questa sera alle 19:00 al PalaCatania per affrontare i campioni d’Italia della Meta Catania, in uno dei match più attesi della 12ª giornata di Serie A di futsal. Dopo due risultati utili consecutivi, i rossoblù cercano conferme e continuità, affidandosi anche all’esperienza e alla carica emotiva del portiere Gianluca Parisi, protagonista dell’ultima settimana e simbolo di un gruppo in crescita.
La sfida di stasera contro la Meta Catania rappresenta dunque un banco di prova importante per la formazione di coach Tuoto, che punta a proseguire il suo momento positivo e a risalire la classifica dopo il primo successo stagionale di due settimane fa.
Parisi “Sfidare mio fratello è sempre un’emozione”
Reduce dalla vittoria in Coppa Divisione contro la Polisportiva Futura — gara speciale anche per la sfida “in famiglia” contro il fratello Paolo — Parisi racconta: “Sfidare mio fratello è sempre bellissimo, anche se non riesco mai a essere pienamente felice, perché mi dispiace vederlo deluso dopo la partita. Però sono orgoglioso di giocare di nuovo in Calabria grazie alla Pirossigeno. Ora siamo concentrati sul campionato: vogliamo dare continuità al nostro percorso”.
Pirossigeno Cosenza le critiche? “servono a crescere. Ci mettiamo la faccia”
Nel corso dell’intervista, il numero uno rossoblù ha affrontato anche il tema della pressione e delle critiche, inevitabili nel suo ruolo:
“Nel nostro mestiere conta tantissimo la forza mentale. Le critiche fanno parte del gioco e le accetto, perché servono a migliorarsi. Mi piace che i tifosi ci chiedano di più, anche a me come calabrese e come portiere. Siamo noi i primi responsabili e vogliamo continuare a lavorare con umiltà. Ai nostri tifosi chiedo di continuare a sostenerci: il loro calore ci spinge oltre i limiti”.
“Gruppo unito e progetto lungo: pensiamo partita dopo partita”
Nonostante un calendario difficile, Parisi sottolinea la solidità e la coesione del gruppo: “Siamo un gruppo unito, lo si vede in allenamento e fuori dal campo. È normale che serva tempo per amalgamarsi, molti di noi sono arrivati da poco. Io stesso ho saltato venti giorni di preparazione. Ma la Serie A è un campionato livellato, ogni partita è dura. Ora pensiamo solo alla Meta Catania: vogliamo metterli in difficoltà dove possiamo. Il nostro obiettivo non è una singola gara, ma crescere fino alla fine della stagione”.
“Catania non è vicina, ma qualcuno ci sarà: siamo l’unica realtà calabrese in A”
Infine, Parisi ha lanciato un appello al pubblico calabrese, invitandolo a seguire la squadra anche in trasferta: “So che non sarà facile, si gioca in infrasettimanale, ma sono convinto che qualcuno ci sarà anche a Catania. La Pirossigeno Cosenza rappresenta tutta la Calabria: siamo l’unica realtà della regione nella massima serie. Il nostro percorso deve essere motivo d’orgoglio per tutti i calabresi”.



