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Trasferta vietata ai residenti di Paola: Rossanese–Paolana senza tifosi biancazzurri

Ultime notizie calcio: Paolana divieto per i tifosi nella trasferta a Rossano

La sfida tra Asd Rossanese e USD Paolana 1922, in programma domenica 25 gennaio 2026 per il campionato di Eccellenza Calabria, si giocherà senza una parte importante del suo contorno più naturale: i tifosi biancazzurri residenti nel Comune di Paola non potranno seguire la squadra in trasferta. È quanto comunica ufficialmente la società, spiegando che le autorità competenti hanno disposto il divieto di trasferta per i residenti a Paola.

Nel comunicato, la Paolana prende atto dell’ordinanza “con rammarico” e sottolinea l’amarezza per provvedimenti che colpiscono due piazze considerate storiche, capaci – viene ricordato – di rappresentare “passione, identità e appartenenza”. Il club richiama anche la memoria di un precedente recente: la finale playoff della scorsa stagione, quando l’incontro tra Rossanese e Paolana fu accompagnato da una cornice di pubblico importante e scenografica, diventando un esempio di ciò che “questo sport dovrebbe essere”.

Un derby che torna spesso sotto la lente della sicurezza

Rossanese–Paolana è una partita che, negli ultimi anni, ha assunto i contorni del “big match” regionale: rivalità sportiva, vicinanza geografica, due tifoserie calde, ma anche un livello di attenzione crescente attorno alla gestione dell’ordine pubblico. Non è un caso isolato, infatti, che misure restrittive abbiano già riguardato questo incrocio.

A fine settembre 2025, in occasione di Paolana–Rossanese allo stadio “Tarsitano”, fu disposto un provvedimento che vietava la vendita dei biglietti ai residenti del Comune di Corigliano-Rossano e prevedeva la chiusura del settore ospiti: una decisione motivata con ragioni di sicurezza.
Il segnale è chiaro: quando le autorità leggono un rischio potenziale, preferiscono intervenire prima che la domenica diventi un problema.

Sul fronte delle tensioni, pesa anche la memoria di episodi contestati dalle società: nel gennaio 2025, dopo una gara tra le due realtà, la Paolana denunciò danneggiamenti e lanci di oggetti, attribuendoli a “pseudo tifosi” ospiti. È un precedente che, al di là delle responsabilità individuali, contribuisce a costruire un contesto in cui ogni partita viene valutata con prudenza.

Il messaggio della Paolana: “Responsabilità e orgoglio”

La nota del club, però, non è un testo “contro” qualcuno. È piuttosto un tentativo di tenere insieme due esigenze che spesso si scontrano: la passione e le regole. La Paolana ribadisce di conoscere il valore del proprio pubblico e di sentire il sostegno che non è mai mancato alla squadra, ma chiede apertamente responsabilità e rispetto delle disposizioni.

Il passaggio più emotivo è quello finale, che suona come una promessa ai tifosi costretti a restare a casa: “La Paolana scenderà in campo anche per voi.”
Una frase semplice, ma efficace, perché prova a trasformare un limite in un motivo di ulteriore compattezza.

Cosa perde lo spettacolo e cosa rischiano le due squadre

In categorie come l’Eccellenza, il pubblico non è solo cornice: spesso è parte del racconto. Le partite che “valgono” attirano famiglie, gruppi, curiosi e appassionati, e quando viene meno la componente ospite si spegne una parte dell’atmosfera. Nel caso di Rossanese–Paolana, il divieto incide anche sul peso emotivo del confronto: un derby senza trasferta è, inevitabilmente, un derby più freddo.

Eppure, la scelta delle autorità si inserisce in una linea sempre più diffusa nel calcio italiano, soprattutto a livello territoriale: prevenire. Perché basta poco – un episodio isolato, una scintilla, una gestione sbagliata dei flussi – per trasformare una partita in un caso.

Il nodo vero: riportare il derby a una “normalità” possibile

Il comunicato della Paolana ha un merito: sposta il discorso dal tifo come problema al tifo come risorsa, ricordando che la rivalità può (e dovrebbe) restare dentro binari sani. Il riferimento alla finale playoff dello scorso anno, vissuta come una giornata di grande partecipazione, è un invito implicito: si può riempire uno stadio senza trasformarlo in un campo di battaglia.

Ora la partita si giocherà comunque, e la Rossanese avrà il fattore campo senza il “contrappeso” della presenza ospite. La Paolana, invece, dovrà trovare energie e concentrazione lontano da quella spinta che spesso, in trasferta, fa la differenza. Ma la posta in palio resta la stessa: punti, classifica e orgoglio. Solo, con una tribuna che racconterà metà storia.

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