COSENZA – La redazione di Notiziariocalcio.com ha intervistato in esclusiva il tecnico del Cosenza, Antonio Buscè, per fare il punto sul momento della squadra rossoblù e sulle ambizioni in un combattuto Girone C di Serie C. Buscè ha toccato temi che spaziano dalla mentalità della squadra alla supremazia delle candidate alla promozione.
Mentalità e serenità: “la guerra non si fa in campo”
Il tecnico rossoblù ha posto l’accento sull’importanza dell’equilibrio, definendolo la “linea guida” del gruppo. Nonostante il buon momento, Buscè chiede serenità ai suoi:
«Veniamo da un momento importante, ma credo che l’equilibrio debba essere sempre la nostra linea guida: quando c’è, si riescono a gestire meglio le situazioni, sia quelle positive che quelle negative. […] In un campo di calcio bisogna anche essere felici di giocare, la “guerra” non si fa in campo, purtroppo si fa in altre parti.»
Il mister ha ribadito che la squadra è consapevole dei propri mezzi e che procede senza cercare scorciatoie: «Quando c’è da soffrire lo facciamo, quando c’è da comandare il gioco altrettanto».
Buscè sul Girone C: Salernitana, Catania e Benevento Top
Riguardo la lotta per la promozione, Buscè è categorico nell’indicare le favorite: «Le tre squadre che devono stare lì davanti, ci sono: Salernitana, Catania e Benevento sono le tre candidate principali. Il Catania, forse, credo abbia qualcosina in più in alcune zone di campo, ma è una percezione minima».
Il Cosenza, invece, si colloca in una posizione diversa: «Noi siamo la classica outsider che era nel limbo, da lì stiamo venendo fuori piano piano». Buscè riconosce che i valori si riflettono nella costruzione delle rose, ammettendo che le tre big “hanno fatto un ragionamento diverso” in fase di mercato.
Attacco prolifico: perchè tante reti del Cosenza nei secondi tempo
Il Cosenza vanta il miglior attacco del campionato, con ben 18 reti su 27 segnate nel secondo tempo. Buscè spiega il fenomeno non come una tattica, ma come una conseguenza della condizione fisica e della mentalità della squadra:
«Spesso, nei secondi tempi, le squadre sono meno brillanti, non c’è tanta intensità, e noi non dobbiamo mai calare su questo aspetto. Siamo un gruppo che cerca di fare la partita per 100 minuti e dobbiamo avere la stessa intensità anche quando bisogna soffrire.»
Kouan e l’importanza dell’esperienza
Tra le note positive, il tecnico menziona Christian Kouan, il più utilizzato in rosa (1.190 minuti), che sta alzando il livello delle sue prestazioni grazie all’intesa con Langella: «È un giocatore dinamico, non molla mai, si vede in mezzo al campo e con Langella vicino ha alzato l’asticella».
Infine, parlando della poca esperienza della rosa nel Girone C, noto per la sua “garra” agonistica, Buscè ammette che avere 5-6 giocatori con esperienza nel girone è un vantaggio, ma non un dato che lo preoccupa: “Nell’economia di un campionato contano anche tante altre cose”.
Big match col Benevento: sfida tra squadre che “giocano a calcio”
Il prossimo big match vedrà il Cosenza affrontare il Benevento, squadra costruita per vincere. Buscè ne è consapevole:
«Sarà una gara tra due squadre che giocano a calcio, palla a terra, con grande intensità. Loro aggrediscono alti, hanno tanti calciatori che giocherebbero titolari ovunque. […] Noi siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo ma anche di quello che può succedere durante la gara, lavorando con l’umiltà che non deve mai mancare.»



