RENDE – Il Rugby Rende Club inaugura il proprio Open Club, un progetto innovativo pensato per promuovere inclusione, accoglienza e partecipazione attraverso il linguaggio universale del rugby. L’iniziativa nasce dall’idea di Juan Rossello, che ha collaborato con Arcigay e un gruppo di giovani alle prime esperienze con il rugby, offrendo loro l’opportunità di entrare in una nuova “famiglia sportiva”.
Inclusione e diversità come forza
L’Open Club accoglie giovani della comunità LGBTQIA+ e non, inserendoli nelle attività e nelle formazioni del Rugby. L’obiettivo è chiaro: trasformare la diversità in uno strumento di crescita collettiva e coesione sociale. Il nuovo spazio sarà sicuro, aperto e accogliente, dove allenarsi, giocare e creare legami duraturi.
Rugby Rende valori al servizio della comunità
Guidato dai principi di rispetto, lealtà e spirito di squadra, il progetto si propone come punto di riferimento positivo sul territorio, dimostrando come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione e solidarietà.
Open Club: le parole dei protagonisti
Salvatore Pezzano, Presidente del Rugby Rende Club:“Questo progetto rappresenta un passo importante non solo sul piano sportivo, ma anche umano e sociale. Invitiamo tutti a partecipare a questo percorso di apertura e inclusione, che vuole essere un esempio concreto di come lo sport possa avere un impatto positivo sulle persone e sulla comunità.”
Margherita Perri, Capitano del Rugby Rende Open Club: “L’Open Club è un’occasione per avvicinarsi alla nostra comunità, condividere allenamenti, esperienze e divertimento. Tutti – ragazzi e ragazze – sono invitati a venire al Campo Mazzuca di Rende per giocare, allenarsi e conoscere da vicino la nostra grande famiglia. Un ringraziamento speciale va a chi ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, dimostrando come entusiasmo e collaborazione possano far crescere lo sport e i suoi valori.”



