COSENZA – Il Cosenza torna dalla sfida interna contro il Potenza con una vittoria netta per 3-0, frutto di una prestazione solida e convincente. A fine gara, mister Buscè sottolinea il valore del collettivo e la qualità mostrata dai suoi ragazzi: «La squadra produce, è tra i migliori attacchi del campionato e soprattutto vince e convince», ha dichiarato. Nonostante un primo tempo contratto per motivi mentali e per le difficoltà del match, la squadra ha saputo sbloccare la partita con un episodio favorevole, facendo emergere tutta la propria qualità.
Mentalità e gestione della gara secondo Buscè
Buscè ha evidenziato l’atteggiamento mentale dei suoi: i rossoblù hanno mantenuto il pallino del gioco, creato occasioni e gestito con attenzione la partita, accettando anche momenti “brutti a tratti” pur mantenendo concentrazione e lucidità. Il tecnico ha apprezzato la capacità della squadra di affrontare la “partita sporca” con determinazione, applicando la lezione della gara precedente a Sorrento: pulire bene il pallone e saper fare anche la “partita sporca” quando necessario.
Cinismo, equilibrio e ambiente esterno
Due dei gol sono nati da recuperi del pallone, segno di cinismo e attenzione. Il mister ha colto l’occasione per un richiamo alla calma e al rispetto nei confronti dell’ambiente esterno: «Dopo la sconfitta con l’Atalanta si è esagerato nei giudizi», ha detto, invitando giornalisti e tifosi a valutare con buon senso e a rispettare chi lavora quotidianamente nel calcio. «Tutto ha un limite, soprattutto quando c’è cultura di calcio. Bisogna avere i piedi per terra, sia nelle vittorie che nelle sconfitte», ha aggiunto.
Prestazioni e sacrificio
Buscè ha elogiato l’impegno della squadra, sottolineando il grande dispendio di energie richiesto: «Questa squadra deve lavorare così. I ragazzi sudano la maglia anche in settimana e affrontano ogni avversario come se fosse la partita della vita». Complimenti anche ai subentrati, come Florenzi e Cannavò, definendo tutti i giocatori “titolari” per professionalità e disponibilità. Il gruppo è stato descritto come composto da «persone per bene con cui è possibile fare qualcosa di importante».
Il tecnico ha ribadito che non ci si deve fissare obiettivi a lungo termine, ma concentrarsi su ogni singola partita: «Dopo il Potenza, la testa è già all’Altamura. Partita dopo partita». Con questa vittoria, il Cosenza dimostra solidità, mentalità vincente e un collettivo pronto a lottare fino alla fine.



