COSENZA – Qualcosa si muove attorno alla vicenda del Cosenza Calcio, forse ancora troppo lentamente rispetto alle richieste della tifoseria ma è già un passo. La vicenda legata alla revoca della concessione stadio e al futuro del calcio cittadino approda ufficialmente sui tavoli istituzionali, con una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata in Prefettura come era stato annunciato nel corso dell’incontro in Comune.
L’incontro, promosso dal prefetto Rosa Maria Padovano su impulso del sindaco Franz Caruso, rappresenta un primo passo concreto verso un confronto più ampio e strutturato.
Istituzioni e forze dell’ordine a confronto
Al tavolo istituzionale hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, insieme al presidente della Provincia Biagio Faragalli che ha avuto un doppio confronto: da una parte con le autorità – tra cui il Questore, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il sindaco – dall’altra con una delegazione di tifosi rossoblù, ascoltandone direttamente istanze e preoccupazioni.
Concessione stadio e la revoca al Cosenza Calcio
Proprio dal dialogo con i sostenitori emerge un elemento chiave della vicenda. Secondo quanto trapela, il fatto che il Comune non abbia ancora proceduto alla revoca della concessione dello stadio lascerebbe intendere l’assenza, almeno per ora, delle condizioni tecniche necessarie per farlo. Un passaggio tutt’altro che marginale, che contribuisce a rallentare il processo decisionale e ad alimentare il malcontento tra i tifosi.
Verso un Consiglio comunale aperto
Dalla riunione in Prefettura è scaturita una decisione significativa: la convocazione di un Consiglio comunale aperto. Un momento pubblico di confronto che avrà l’obiettivo di affrontare non solo la questione della concessione dello stadio, ma anche le ricadute sociali di una frattura sempre più evidente tra istituzioni, società e tifoseria. L’iniziativa punta a riportare il dibattito su un piano condiviso, coinvolgendo tutte le parti interessate in una discussione trasparente.

Faragalli: “A rischio la filiera generazionale dei tifosi”
A margine degli incontri, il presidente della Provincia Biagio Faragalli ha sottolineato la portata sociale del problema: «La delegazione di tifosi mi ha sottoposto aspetti che non posso trascurare, a partire da quello sociale. Al Marulla si registra una scarsa presenza non solo dei residenti in città, ma di tutta la provincia. Questo mi preoccupa perché la filiera generazionale dei tifosi può venire meno». Un allarme che va oltre il dato sportivo e tocca il legame identitario tra squadra e territorio.
Tifosi chiedono partecipazione e chiarezza
I sostenitori del Cosenza, già protagonisti di un precedente incontro con il sindaco Franz Caruso, spingono ora per un confronto pubblico attraverso il Consiglio comunale aperto. L’obiettivo è chiaro: porre le basi per un lavoro condiviso sul futuro del Cosenza Calcio e sulla gestione dell’impianto sportivo, in un momento delicato per tutta la comunità. La vicenda dimostra come il tema dello stadio non sia soltanto sportivo, ma profondamente sociale. La distanza tra tifoseria e istituzioni rischia di incidere sul tessuto cittadino, mettendo in discussione la continuità di una passione che attraversa generazioni.
Il prossimo Consiglio comunale aperto rappresenterà dunque un passaggio decisivo per capire se si potrà davvero avviare un percorso condiviso o se le tensioni continueranno a crescere.

