RENDE – Una battaglia epica, un palazzetto ribollente di passione e un finale da cinema. La Pirossigeno Cosenza scrive una pagina indelebile della sua stagione fermando sul 3-3 la corazzata Meta Catania, capolista della Serie A e Campione d’Italia in carica. In un PalaPirossigeno sold-out (circa mille spettatori), i lupi strappano un punto d’oro che profuma di impresa, superando anche un arbitraggio che ha fatto discutere.
Avvio sprint della Pirossigeno Cosenza con Marcelinho e Trentin
L’approccio dei rossoblù è feroce. Sostenuti dal muro umano del proprio pubblico, gli uomini di casa aggrediscono i siciliani sin dai primi secondi. Dopo i timidi tentativi di Tonidandel e Vavà, la pressione calabrese dà i suoi frutti:
Il vantaggio: Assist chirurgico di Arrieta per Marcelinho, che non sbaglia e firma il suo 13° sigillo stagionale. Neanche il tempo di esultare che Trentin è il più rapido sotto porta a ribadire in rete il pallone del 2-0.
La reazione della Meta Catania, però, è da grande squadra. Podda accorcia immediatamente le distanze e, proprio a un minuto dall’intervallo, Turmena trova la zampata del 2-2 che gela l’entusiasmo iniziale.
Proteste e tensione: il Catania sorpassa tra le polemiche
Nella ripresa i ritmi restano altissimi. Il portiere di casa Parisi sale in cattedra con interventi prodigiosi, mentre dall’altra parte il Cosenza spreca occasioni monumentali con Marchio e Marcelinho.
A tre minuti dalla sirena, l’episodio che rischia di far saltare i nervi ai padroni di casa: dopo un fischio arbitrale per punizione poi annullato, nasce una situazione confusa che permette a Carmelo Musumeci di siglare il tap-in del 2-3. Le proteste rossoblù sono vibranti per la gestione della dinamica da parte dei direttori di gara, ma il gol viene convalidato.
Il capolavoro di Arrieta a 20 secondi dalla fine
Quando tutto sembrava perduto, il PalaPirossigeno è testimone di una prodezza balistica incredibile. A soli 23 secondi dalla fine, Kevin Arrieta si inventa un gol di rara bellezza che si insacca alle spalle di Siqueira. È il definitivo 3-3: il palazzetto esplode in un boato liberatorio che sancisce l’impresa contro i primi della classe.
Analisi e Prossimo Turno
Per la Pirossigeno Cosenza si tratta del quarto risultato utile consecutivo, una striscia positiva che certifica la crescita di un gruppo capace di giocare alla pari contro chiunque.
PIROSSIGENO COSENZA-META CATANIA 3-3 (pt 2-2)
COSENZA: Parisi, Tonidandel, Marcelinho, Vavà, Arrieta. De Brasi, Adornato, Marchio, Trentin, Canal, Saponara, Fantecele. All. Ibañes
CATANIA: Pedro Siqueira, Pulvirenti, Bocao, Turmena, Musumeci C.. Timm, Podda, Musumeci G., Silvestri, Dian Luka, Albertico, Sacon. All. Juanra
ARBITRI: Luca Di Battista di Avezzano, Andrea Cini di Perugia. CRONO: Francesco Saverio Mancuso di Lamezia Terme
MARCATORI: 03’21” pt Marcelinho (CO), 04’06” pt Trentin (CO), 05’26” pt Podda (CA), 18’35” pt Turmena (CA), 16’40” st Musumeci C. (CA), 19’37” st Arrieta (CO).
NOTE: Partita disputata alle ore 20:30 al PalaPirossigeno di fronte a circa un migliaio di spettatori. Ammoniti. 17’29” pt Ibañes (All. Cosenza), 03’48” st Marcelinho (CO), 06’09” st Saponara (CO), 13’00” st Vavà (CO), 15’05” st Musumeci C. (CA).

