COSENZA – Il Cosenza vince, centra l’ottava vittoria consecutiva al “Marulla” e nell’ultima giornata si giocherà il terzo o addirittura il secondo posto per la griglia play-off. Nel post-partita della sfida contro il Trapani (1-0), l’emozione e la tensione prendono il sopravvento. Mister Buscè si presenta ai microfoni della stampa con un mix di commozione per i recenti fatti di cronaca e fermezza nel difendere il suo gruppo dalle critiche.
Il cordoglio per la tragedia di San Fili e il gesto di Caporale
Prima di parlare di tattica, l’allenatore rossoblù ha voluto dedicare un pensiero profondo alla tragedia stradale avvenuta sulla Statale 107. “Ti si gela il sangue addosso quando senti queste cose. Vorrei fare un pensiero alla famiglia di quella bambina piccolina e ai ragazzi che hanno perso la vita nella galleria di San Fili” ha dichiarato Buscè, visibilmente scosso. Un plauso speciale è andato anche al difensore Caporale, rimasto in campo nonostante un grave lutto familiare subito proprio la mattina della gara: “Gli ho chiesto di andare a casa, ha risposto assolutamente no. Apprezzo il gesto di un uomo che resta con i compagni per la causa della squadra”.
Lo sfogo contro le critiche: “C’è troppa negatività”
Nonostante i 66 punti in classifica e un ruolino di marcia interno da record, Buscè non ha gradito le osservazioni su un primo tempo giudicato “brutto” da parte della critica. “Non sono d’accordo, vedo aleggiare una negatività enorme. Il Cosenza non deve vincere tutte le partite 3-0 per far contenti tutti”, ha sbottato il tecnico. “Troviamo avversari come il Trapani che vengono qui a fare la partita della vita. Abbiamo l’ottava vittoria in casa di fila, uno dei migliori attacchi e stasera un altro clean sheet: questi ragazzi non meritano questa mancanza di rispetto, vanno solo elogiati a testa alta”.
Il ritorno di Mazzocchi e la “fame” di Racine Ba
La nota più lieta del match è il ritorno al gol di Simone Mazzocchi, reduce da un lungo infortunio alla spalla. Buscè ne ha sottolineato l’importanza carismatica: “Simone è rimasto sempre dentro al gruppo, anche durante la riabilitazione. Quando un giocatore ha questa fame di rientrare, dà forza a tutti”.
Elogi anche per Racine Ba, titolare a sorpresa: “Mi piace quella rabbia che sfogano in campo quando vengono chiamati in causa. Non sopporto le chiacchiere, in Toscana diciamo ‘le cianine’. Voglio gente sana, positiva e unita per l’obiettivo comune”.
Verso i Play-off: il caso Dorazzi e la gestione del gruppo
Interpellato sull’assenza di Dorazzi dai convocati, Buscè è stato categorico: “Scelta tecnica. Quando vedo che qualcosa non va, preferisco far staccare il ragazzo per pulire la testa. Il gruppo per me è sacro, ma da martedì sarà di nuovo con noi”.
Con la regular season che volge al termine, il Cosenza si prepara al “mini torneo” dei play-off con una certezza: la forza di un gruppo che il suo allenatore è pronto a difendere contro tutto e tutti.

