COSENZA – Il Cosenza Calcio si prepara alla trasferta di Potenza con la consapevolezza di chi non può più permettersi cali di tensione. Nove partite al termine e un trittico di impegni ravvicinati che può decidere una stagione. Mister Buscè, intervenuto alla vigilia del match, ha tracciato la rotta per i suoi, sottolineando le insidie di un campo storicamente difficile. Cosenza che dovrà fare a meno dei suoi tifosi a cui è stato imposto il divieto di trasferta.
Per il Cosenza Calcio una sfida di “categoria”
Il Potenza è un avversario solido, capace di mantenere una striscia di imbattibilità interna quasi totale nell’ultimo anno. “Affrontiamo una squadra di categoria, tosta”, ha esordito Buscè. “Ho visto la loro gara contro il Benevento: hanno perso, ma hanno reso la vita difficilissima alla capolista. Sappiamo cosa ci aspetta”.
Infermeria e recuperi: la situazione da D’Orazio a Kourfalidis
Uno dei temi caldi riguarda le assenze dell’ultima ora. Buscè ha fatto chiarezza sulle condizioni dei singoli D’Orazio e Vettorel assenti domenica per problemi contingenti (febbre alta per il primo, un ascesso dentale per il secondo), restano da valutare ma la loro gestione è legata al recupero totale.
Per Kourfalidis e Mazzocchi il rientro a pieno regime non sarà immediato. “Kourfalidis va gestito bene, ci vorranno ancora 3-4 settimane perché a livello organico non sta bene. Tutelo la salute dei ragazzi, non voglio rischi muscolari”, ha spiegato il tecnico, prevedendo tempi simili anche per Mazzocchi e Cimino. La nota lieta è il rientro di Cannavò dalla squalifica, nonostante un piccolo fastidio al polpaccio dovuto al cambio di terreno di gioco negli allenamenti.
Il mantra: “li voglio brutti, sporchi e cattivi”
Il tecnico è tornato sulla metamorfosi mentale della squadra, citando la pesante sconfitta di Giugliano come momento di svolta: “Quella batosta ci ha fatto bene. In questo campionato, se entri in campo col fioretto in bocca, ti mangiano. Bisogna essere brutti, sporchi e cattivi. La lezione l’abbiamo capita e le ultime prestazioni lo dimostrano”.
Nonostante una classifica che vede il Cosenza in una posizione relativamente tranquilla rispetto alla zona calda, Buscè non ammette cali di concentrazione: “Non ho detto più nulla ai ragazzi sulla classifica, sanno già tutto. Bisogna dormire con un occhio e mezzo aperto”.
Turnover e gestione forze
Con tre partite in una settimana (domani Potenza, poi l’Altamura), il tema del turnover è d’obbligo. Sebbene Buscè si dichiari tranquillo per la tenuta dei suoi nel breve periodo, ammette che qualche cambio sarà necessario: “Nelle prime due gare non sono preoccupato, il recupero tra domenica e giovedì è gestibile. La vera gestione sarà tra giovedì e la domenica successiva”.
Infine, un commento sui riconoscimenti individuali per i vari Emmausso, Langella e Cannavò, spesso inseriti nelle “Top 11” di categoria: “Sono contento per loro, è il frutto del lavoro di campo. Spero che i più giovani possano ambire a palcoscenici ancora più importanti, ma la base deve essere il miglioramento quotidiano”.

