COSENZA – Il clima attorno al Cosenza Calcio si fa sempre più rovente, e a gettare benzina sul fuoco del dibattito è una figura storica del club: Paolo Fabiano Pagliuso. L’ex presidente rossoblù, protagonista del decennio 1994-2003, è intervenuto durante la trasmissione “Dentro la Notizia” su LaC Play, analizzando senza filtri il difficile braccio di ferro tra la presidenza di Eugenio Guarascio e la piazza.
«Guarascio è inviso a tutti: la società è sua, il club è della gente»
Pagliuso ha tracciato un profilo netto della situazione attuale, evidenziando lo scollamento tra il vertice societario e l’ambiente cosentino. «Guarascio è inviso alla città, alle istituzioni e alla tifoseria. Lui è il proprietario della società, ma non del Cosenza Calcio, che appartiene alla collettività», ha dichiarato l’ex patron.
Secondo Pagliuso, la via d’uscita non passa necessariamente per una cessione che, al momento, appare lontana: «Cambiare proprietà è traumatico e non facile. Soprattutto perché, al momento, non pare ci sia la volontà di cedere il club».
La “medicina” di Pagliuso: un atto di generosità
Nonostante le feroci contestazioni subite in passato, Pagliuso invita i tifosi a non abbandonare la squadra, proprio ora che i risultati sul campo sorridono ai lupi. Tuttavia, la responsabilità della pace ricade interamente su via degli Stadi.
Le scuse ufficiali: «La strada migliore è la riconciliazione. Basterebbe un atto di generosità: Guarascio dovrebbe convocare i tifosi e chiedere scusa per tutto quello che è successo».
Competenza tecnica: L’ex presidente suggerisce inoltre l’inserimento di figure di garanzia: «Perché non nomina un responsabile competente che guidi la società?».
Tra caos societario e sogni Playoff
Mentre la gestione organizzativa finisce nel mirino della critica, il campo racconta una storia diversa. Sotto la guida di Buscè, la squadra ha eguagliato il record di Giuliano Sonzogni e si appresta a giocare i playoff. I rossoblù sono già certi del quinto posto, ma una combinazione di risultati favorevoli potrebbe addirittura proiettarli sul secondo gradino del podio. Un paradosso evidente: una squadra che vola verso il sogno promozione, ma che rischia di non sentire il calore del suo pubblico a causa delle tensioni con la proprietà.
Il futuro del Cosenza Calcio: restare o cedere?
Sebbene Pagliuso confermi l’esistenza di investitori seri interessati al club, il vero nodo resta la volontà di Eugenio Guarascio. Se il “braccio di ferro” dovesse continuare, il danno colpirebbe tutti: la società per i mancati incassi e i calciatori per l’assenza di supporto sugli spalti. La palla passa ora al presidente: sceglierà la via del dialogo o continuerà sulla strada dell’isolamento?

