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Cosenza Calcio, il giorno del giudizio: o si firma o salta tutto. Guarascio ostinato a volere quote in società

Ore cruciali per la cessione del Cosenza Calcio alla holding canadese. Ultimatum a Guarascio che si ostina a volere quote in società: o si firma o salta tutto

COSENZA – È arrivato il momento della verità per il futuro del Cosenza Calcio. Quello odierno si profila come il vero e proprio “giorno del giudizio” per il club rossoblù: i tifosi sono sospesi tra la svolta storica con il passaggio della società a un solido gruppo internazionale o la permanenza della contestata gestione guidata dal binomio composto dal presidente Eugenio Guarascio e dall’amministratore unico, la dottoressa Rita Rachele Scalise. Le prossime ore saranno cruciali: o si arriva alla firma definitiva davanti al notaio o l’intera trattativa salterà irrimediabilmente.

L’ultimatum della holding canadese e il giallo della firma mancata

Finora, il silenzio ufficiale attorno alla complessa trattativa per la cessione del Cosenza Calcio è stato quasi assoluto, lasciando trapelare pochissimi dettagli blindati. Le indiscrezioni che nei giorni scorsi davano l’affare ormai in chiusura sono state puntualmente smentite dai fatti: lunedì scorso, infatti, non è arrivata la tanto attesa firma notarile che avrebbe dovuto sancire il passaggio di consegne del pacchetto azionario.

Il motivo del blocco risiede nella precisa richiesta della holding canadese, intenzionata a rilevare il 100% delle quote societarie per avviare un piano di rilancio totale. Al contrario, l’attuale patron Eugenio Guarascio si sta dimostrando ostinato nel voler mantenere una presenza o una redistribuzione interna delle quote, una resistenza che ha irrigidito la controparte. Gli acquirenti d’oltreoceano hanno quindi lanciato un vero e proprio ultimatum: prendere o lasciare, la firma deve arrivare oggi, senza ulteriori dilazioni.

Il “Piano B” di Guarascio: l’ipotesi della cordata dei piccoli imprenditori

A conferma della volontà di non uscire definitivamente di scena, nelle ultime settimane il presidente Guarascio avrebbe tentato in ogni modo di strutturare un’operazione alternativa “fatta in casa”. Il piano prevedeva di coalizzare un gruppetto di piccoli imprenditori locali della provincia di Cosenza disposti a rilevare il 51% delle quote societarie, lasciando al gruppo Guarascio il controllo del rimanente 49%.

Negli ambienti più scettici si fa largo il sospetto che il tentativo di cedere solo il 51% a una cordata locale possa nascondere una strategia a lungo termine. Un vero e proprio escamotage per ribaltare gli equilibri dopo pochi mesi tramite un aumento di capitale sociale, mossa che permetterebbe a Guarascio di ritornare formalmente in possesso della maggioranza assoluta del club.

Questo scenario, tuttavia, ha incassato il “no” secco dei canadesi, che non intendono accettare alcuna forma di coabitazione con la vecchia dirigenza. Nonostante ciò, resta viva l’indiscrezione secondo cui circa dieci imprenditori del territorio — tra i quali figurerebbe Franco Marcone, attuale presidente della Paolana (Mentre Rota a ribadito il suo NO) — sarebbero stati sondati per supportare il progetto della coppia Scalise-Guarascio. A fare chiarezza e a gettare acqua sul fuoco della confusione mediatica di questi giorni ci ha pensato direttamente l’imprenditore Vincenzo Rota, che ha smentito alcune delle voci più insistenti.

Chi c’è dietro il gruppo canadese? Il profilo di Mauro Baldassara

Dalle informazioni raccolte dal Quotidiano del Sud sul fronte dei potenziali acquirenti, l’operazione è condotta da un emissario svizzero che agisce per conto di un potente consorzio canadese fortemente radicato nel settore immobiliare e in altri comparti industriali ad alto fatturato. La guida del gruppo farebbe capo a Mauro Baldassara, coadiuvato dai suoi fratelli e da una fitta rete di investitori di Toronto, uniti non solo dagli affari ma anche dalla comune passione per il golf (frequentano tutti lo stesso esclusivo circolo canadese).

Le indiscrezioni riservate che filtrano dalla sponda dei compratori confermano una linea intransigente: il consorzio è interessato esclusivamente all’acquisto dellintero pacchetto azionario e pretende la totale uscita di scena di qualunque esponente ascrivibile alla precedente gestione, anche in ruoli dirigenziali o consulenziali minori. La potenza economica del gruppo Baldassara rappresenta, agli occhi di una piazza delusa, l’unica vera chance per riscattare l’immagine del Cosenza Calcio, scivolato di recente a livello d’immagine nel panorama del calcio professionistico nazionale a causa delle continue incertezze societarie.

Scadenza inscrizione 16 giugno e il nodo dello Stadio Gigi Marulla

Sullo sfondo di questa estenuante telenovela societaria scorre un cronometro spietato. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 16 giugno 2026, termine perentorio entro il quale dovranno essere corrisposti gli stipendi ai tesserati, versati i contributi Inps e le ritenute Irpef, e presentata l’intera documentazione per l’iscrizione al campionato di Serie C 2026-2027.

Cosenza Stadio vuoto

Oltre agli adempimenti finanziari, c’è da risolvere il pesantissimo nodo legato al nulla osta per l’utilizzo dello Stadio Gigi Marulla. Su questo aspetto si registra uno scontro totale e formale con l’amministrazione comunale. C’è il pugno di ferro del Comune che ha espresso una posizione netta, ratificata da una formale votazione in Consiglio Comunale, decidendo di non concedere il nulla osta per lo stadio all’attuale proprietà guidata da Guarascio. Il pool di legali del Cosenza Calcio continuano a ostentare sicurezza, dichiarandosi certi di poter garantire la disputa del prossimo campionato nell’impianto di Via degli Stadi.

Proprio la grana dello stadio spiega l’ostinazione di Guarascio nel cercare acquirenti per il 51%: una nuova compagine proprietaria, seppur parziale, otterrebbe immediatamente il via libera dal Comune per il “Marulla”, risolvendo il problema principale che oggi stringe la gestione uscente in una morsa soffocante.

Cosenza Calcio: il tempo delle parole è finito

Il tempo delle parole, dei silenzi e dei rinvii è scaduto. Gli emissari della holding canadese hanno respinto al mittente la richiesta avanzata dall’entourage di Ecologia Oggi (quartier generale di Guarascio a Lamezia, dove si erano incontrati lunedì con l’avvocato Caputo e il contabile Campisano) di far slittare l’incontro. Si presenteranno oggi dal notaio con un mandato chiaro: firmare l’atto di cessione totale alle condizioni già discusse o far saltare definitivamente il banco. Il Cosenza Calcio è di fronte al bivio più importante della sua storia recente.

 

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