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Cosenza Calcio: difesa blindata da tre turni ma l’attacco resta all’asciutto e il bel gioco è un lontano ricordo

I rossoblu pareggiano 0-0 al termine di un match brutto e noioso: Pompei ancora imbattuto, ma l'astinenza del reparto offensivo ferma la scalata in classifica

CARAVAGGIO (BG) – Un punto che muove la classifica, ma che lascia intatti i dubbi sulla fase realizzativa. Il Cosenza Calcio torna dalla trasferta contro l’Atalanta Under 23 con uno 0-0 specchio fedele di una partita spigolosa, povera di emozioni e dominata dai duelli fisici a centrocampo. Se da un lato mister Buscè può sorridere per la ritrovata tenuta stagna della retroguardia, dall’altro deve fare i conti con un “paziente” che fatica terribilmente a pungere negli ultimi sedici metri.

Il match di Caravaggio non passerà certamente alla storia per lo spettacolo. Le due squadre si sono annullate a vicenda per quasi ottanta minuti, con i padroni di casa – giovani e fisicamente straripanti sotto la guida di Bocchetti – capaci di imporre un ritmo alto ma senza mai impensierire seriamente la porta rossoblù.

L’unico vero sussulto è arrivato proprio allo scadere: al 90’, la palla della vittoria è capitata sui piedi di Langella. Il centrocampista, in posizione centrale e con lo specchio della porta spalancato, ha però spedito la sfera alta sopra la traversa, strozzando in gola l’urlo dei tifosi cosentini.

Difesa del Cosenza Calcio ok e l’effetto Pompei

Nonostante il pareggio rallenti la corsa dei Lupi, c’è un dato statistico che spicca tra le note positive: per la terza partita consecutiva, il portiere Pompei chiude la saracinesca senza subire reti. La retroguardia sembra aver trovato i giusti automatismi, resistendo con ordine all’esuberanza tecnica dei bergamaschi.

Il nodo mercato e l’emergenza in attacco

Il problema, però, resta l’acume offensivo. Il calciomercato di gennaio sembra, per ora, aver tolto qualcosa agli equilibri della squadra. La manovra appare asfittica e le soluzioni negli ultimi metri scarseggiano, complici le assenze pesanti.

Il futuro prossimo del Cosenza dipenderà inevitabilmente dai recuperi di pedine fondamentali. In primis il ritorno di Mazzocchi: la sua fisicità è fondamentale per dare profondità alla manovra, l’imprevedibilità di Baez, L’uruguaiano, assente anche contro l’Atalanta U23, deve ancora mostrare il suo reale impatto post-mercato. A centrocampo si attende il reintegro di Kourfalidis necessario per alzare il tasso tecnico e la qualità dell’ultimo passaggio.

Prospettive: un cammino aperto ma in salita

Il punto guadagnato contro una delle realtà più interessanti del torneo come l’Atalanta U23 certifica che il Cosenza è una squadra difficile da battere, ma per sognare qualcosa in più della semplice gestione della classifica serve cambiare marcia davanti.

Il cammino resta aperto e non proibitivo, a patto che il rientro degli infortunati restituisca a Buscè quella cattiveria sotto porta che oggi è mancata.

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