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Cosenza Calcio, Commodaro avvisa Guarascio: “È il momento di scelte chiare, la città vuole un nuovo progetto”

Il capogruppo del gruppo Franz Caruso Sindaco sull'offerta della cordata canadase «La città non può perdere questa occasione serve un progetto ambizioso».

COSENZA – Il futuro del Cosenza Calcio si trova a un bivio storico. La crescente tensione tra la tifoseria e l’attuale proprietà ha ormai valicato i confini del rettangolo di gioco, investendo direttamente le istituzioni cittadine. Sulla delicata questione societaria, in attesa dell’esito di oggi che dovrebbe definire la cessione o la fumata nera, è intervenuto duramente Ivan Commodaro, capogruppo della lista “Franz Caruso Sindaco”, lanciando un messaggio chiaro ai vertici del club rossoblù e accendendo i riflettori su una concreta opportunità di svolta.

«Il Cosenza Calcio non è una proprietà qualsiasi — ha esordito Commodaro —. È un patrimonio identitario della nostra comunità, della sua storia, dei suoi tifosi e dell’intero territorio».

La svolta societaria: spunta la cordata italo-canadese

Da mesi l’ambiente cosentino vive in un clima di profonda preoccupazione e malcontento. Una situazione di stallo che, tuttavia, potrebbe sbloccarsi grazie a una nuova e importante manifestazione d’interesse per rilevare il club. Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, esiste infatti una cordata imprenditoriale italo-canadese pronta a subentrare. Un gruppo che, come sottolineato dal capogruppo di maggioranza, dispone delle capacità economiche e manageriali necessarie per garantire un nuovo e solido futuro alla società silana.

«La città di Cosenza non può permettersi di perdere questa occasione — incalza Commodaro —. Non si tratta soltanto di salvaguardare una squadra di calcio. Si tratta di creare le condizioni per riportare entusiasmo, credibilità, investimenti e prospettive di sviluppo».

Un gruppo solido, nelle intenzioni della politica locale, potrebbe fungere da volano non solo per i risultati sportivi, ma anche per l’economia locale, il turismo e l’immagine della città.

Il Comune alza il muro: lo stadio “San Vito-Gigi Marulla” resta un nodo

Il punto di rottura più evidente tra l’amministrazione comunale e l’attuale gestione del Cosenza Calcio riguarda l’utilizzo dell’impianto sportivo cittadino. Commodaro ha voluto ricordare la posizione netta già assunta in via ufficiale da Palazzo dei Bruzi.

Il Consiglio Comunale di Cosenza ha infatti già approvato gli indirizzi politici che consentono al Sindaco Franz Caruso di negare il rilascio del nulla osta per l’utilizzo dello stadio San Vito-Gigi Marulla. Un’arma istituzionale pesante, che di fatto rischia di bloccare l’iscrizione o lo svolgimento delle partite casalinghe se la proprietà decidesse di arroccarsi sulle proprie posizioni.

«Nessuno può pensare che tutto possa continuare come prima ignorando la volontà della città e le aspettative dei tifosi — rimarca l’esponente politico —. Oggi più che mai serve un gesto di responsabilità verso Cosenza, verso i suoi tifosi e verso il futuro del calcio rossoblù».

“La proprietà del Cosenza Calcio ha una grande responsabilità”

In chiusura del suo intervento, Commodaro richiama l’attuale patron del Cosenza a un esame di coscienza e a scelte chiare per il bene comune, ponendo il rispetto per la piazza davanti agli interessi del singolo privato. «La città merita un progetto ambizioso, solido e capace di guardare lontano», ha concluso il capogruppo. La palla passa ora alla proprietà attuale: la piazza chiede di fare spazio alla cordata d’oltreoceano per evitare che il patrimonio calcistico della città venga definitivamente compromesso.

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