COSENZA – La marcia verso i playoff entra nel vivo. Dopo il roboante poker rifilato al Potenza, il Cosenza Calcio torna tra le mura amiche dello stadio “Gigi Marulla” per affrontare il Team Altamura (domenica, ore 14:30). Una sfida cruciale per blindare quel terzo posto che permetterebbe ai lupi di saltare i primi turni della fase post-season.
Nonostante la squalifica che lo costringerà ancora una volta in tribuna, Mister Antonio Buscè ha analizzato il match in conferenza stampa, tracciando la rotta per i suoi ragazzi.
L’analisi di Buscè: «Resettare Potenza e avere pazienza»
Il tecnico rossoblù è stato chiaro: l’entusiasmo per la vittoria esterna non deve trasformarsi in presunzione. «Siamo reduci da una partita importante dove i ragazzi hanno dimostrato maturità», ha esordito Buscè, «ma adesso bisogna resettare. L’Altamura è un avversario scorbutico, una squadra quadrata che sa difendersi e ripartire. Dovremo avere molta pazienza e non concedere transizioni veloci».
L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza tattica della sfida: «In questo girone non esistono partite scontate. Chi pensa il contrario commette un errore gravissimo».
Il fattore terzo posto: l’obiettivo playoff per il Cosenza Calcio
La classifica sorride al Cosenza, che ha scavalcato la Salernitana portandosi sul gradino più basso del podio. Un piazzamento che Buscè definisce strategico «Arrivare terzi permette di saltare i primi turni e arrivare alla fase nazionale con più freschezza. È un obiettivo che vogliamo tenerci stretto». Con 13 punti nelle ultime 5 gare, i lupi sono la squadra più in forma del momento insieme al Benevento capolista.
Il momento d’oro di Emmausso e la crescita di Florenzi
Gran parte della risalita del Cosenza passa dai piedi dei suoi leader tecnici. Buscè ha speso parole d’elogio per i protagonisti del “Viviani”. Su Michele Emmausso: «Sta attraversando un momento straordinario, ha colpi importanti e ora ha trovato continuità realizzativa». Su Aldo Florenzi: «Il nostro capitano è universale. Il gol gli ha ridato serenità, ma è fondamentale soprattutto per il lavoro sporco in fase di non possesso». Chiusura con Palmieri in netta crescita, capace di prendersi responsabilità pesanti a centrocampo.

