COSENZA – È ufficiale: Antonio Fuoco guiderà la Ferrari SF-25 nella prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio del Messico 2025, prendendo temporaneamente il posto di Lewis Hamilton. La notizia, annunciata dai canali ufficiali della Scuderia di Maranello, segna un momento storico per il motorsport italiano: dopo sedici anni, un pilota tricolore tornerà a sedersi su una Ferrari in un weekend di Formula 1.
L’ultimo a riuscirci fu Luca Badoer, che nel 2009 sostituì l’infortunato Felipe Massa nei GP d’Europa e del Belgio. Da allora, nessun italiano aveva più avuto l’occasione di rappresentare il Cavallino Rampante in pista.
Dai kart a Cariati alla Formula 1
Fuoco, 28 anni, originario di Cariati (Cosenza), è oggi uno dei piloti di punta del programma sportivo Ferrari. Attualmente impegnato nel FIA World Endurance Championship (WEC), ha conquistato nel 2024 la 24 Ore di Le Mans, uno dei trofei più prestigiosi del motorsport mondiale.
Per il calabrese si tratta di un ritorno al volante di una monoposto di Formula 1, dopo i test post-stagionali di Abu Dhabi del 2024. Un premio meritato per un pilota che, negli ultimi anni, ha svolto un ruolo chiave come collaudatore e uomo-simulatore nello sviluppo delle vetture di Maranello.
Una chance regolamentare, ma anche di talento
L’occasione nasce da un obbligo imposto dalla FIA, che richiede a ogni scuderia di far partecipare almeno due volte l’anno un pilota giovane o collaudatore alle sessioni di prove libere. Ma per Fuoco questa non è una semplice formalità: è un’opportunità per dimostrare il proprio valore al volante della Rossa.
Il team ha confermato che Fuoco prenderà il posto di Hamilton, che finora aveva disputato tutte le sessioni di FP1 senza mai cedere la propria vettura. Il suo compagno di squadra, invece, aveva già adempiuto all’obbligo regolamentare, lasciando la monoposto al giovane Dino Beganovic in Bahrain e Austria.
Antonio Fuoco: orgoglio calabrese
L’annuncio ha scatenato entusiasmo in Calabria, terra natale del pilota. Tra i primi a esprimere il proprio orgoglio è stato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha celebrato Fuoco con un post sui social: “A quattro anni guidava un kart, con gli occhi pieni di sogni e le mani già strette sul volante. Oggi, quello stesso bambino siede su una Ferrari. Una storia di talento, sacrificio e coraggio — la prova che non conta da dove parti, ma quanto ci credi. Antonio, la Calabria è con te”.
Un test prezioso per la Ferrari
Oltre al valore simbolico, la presenza di Fuoco in pista avrà un’importante valenza tecnica. Il pilota cosentino sarà chiamato a verificare la correlazione tra i dati del simulatore e quelli reali, un passaggio cruciale per la Scuderia Ferrari in vista delle sfide del 2026, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti tecnici. Per Antonio Fuoco sarà una giornata speciale: il ritorno su una Ferrari di Formula 1 rappresenta il coronamento di anni di lavoro, impegno e dedizione. Un talento che non ha mai smesso di credere nel proprio sogno e che ora, finalmente, potrà mostrare al mondo di cosa è capace.



