GIOIOSA JONICA — Un passo avanti e uno indietro. Il Trebisacce perde 3-2 sul campo del Gioiosa Jonica nella seconda giornata del campionato di Eccellenza calabrese e resta fermo ai tre punti conquistati all’esordio, quando aveva superato 2-0 il Brancaleone tra le mura amiche.
Il punteggio racconta di una partita rimasta aperta fino alla fine e decisa nei dettagli, contro un avversario che all’esordio aveva perso 1-0 a Marano Marchesato contro il PLM Morrone e che oggi ha trovato il primo successo stagionale. Entrambe le squadre chiudono il doppio turno a quota 3, in un gruppo che comprende anche ReggioRavagnese, Rossanese, San Nicola Chiaravalle Soverato, Virtus Rosarno, ADMO Pro Pellaro, PLM Morrone e Soriano Fabrizia. Davanti, a punteggio pieno, sono rimaste soltanto DB Rossoblù Luzzi e Deliese, entrambe a 6.
Il dato che pesa non è tanto la sconfitta — la trasferta sulla costa jonica reggina è una delle più lunghe e insidiose del calendario per una formazione dell’alto Jonio cosentino — quanto il modo. Nella passata stagione il Trebisacce aveva chiuso al secondo posto costruendo la propria forza su un’ottima organizzazione difensiva, e incassare tre reti in novanta minuti è un’anomalia rispetto a quel copione. Il fatto di averne segnate due, riuscendo comunque a restare in partita fino alla fine, è invece l’elemento su cui il tecnico potrà lavorare in settimana.
Perché la settimana che si apre adesso è, con ogni probabilità, la più delicata di questo avvio di stagione. Domenica prossima, 27 settembre, il Trebisacce è atteso dalla trasferta di Luzzi: derby tutto cosentino contro il DB Rossoblù, che ha aperto il campionato con sei punti su sei, cinque gol fatti e uno solo subito, ed è la capolista a pari merito della Deliese.
È una partita che mette di fronte due storie opposte. Da una parte una neopromossa arrivata in Eccellenza attraverso i play-off di Promozione, che nessuno aveva indicato tra le candidate alle posizioni di vertice e che dopo due turni comanda la classifica. Dall’altra la seconda forza del campionato scorso, che si presenta con la necessità di non lasciare per strada un’altra occasione e di non perdere subito contatto con il gruppo di testa.
Per il Trebisacce sarà anche il primo vero esame di carattere: arrivare a una trasferta ostica dopo una sconfitta, contro una squadra in fiducia e davanti a un pubblico che nelle ultime settimane ha riscoperto l’entusiasmo, richiede risposte che vanno oltre la tattica.
Dopo due giornate la classifica dice che tra il terzo e il tredicesimo posto ballano appena novanta minuti. È troppo presto per parlare di svolte, ma non lo è per dire che domenica, a Luzzi, il Trebisacce si gioca l’impostazione del proprio settembre.

