martedì, Gennaio 13, 2026
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Cosenza e la rinascita di Ricciardi. Buscè “a poco a che fare con questa categoria”

Da “scontento” a protagonista: Manuel Ricciardi si rilancia tra gol, assist e maturità, confermando quanto il suo talento superi la categoria e rappresenti un lusso per la squadra di Buscè

COSENZA – Con la doppietta realizzata contro il Potenza, Manuel Ricciardi è salito a quota cinque in campionato in compagnia di Mazzocchi. Con le tre reti al Potenza i rossoblù hanno il miglior attacco del Girone C insieme al Catania. Un contributo importante ai goal, ma anche agli assist e alla qualità offensiva del Cosenza arriva dall’esterno ex Avellino. Da “scontento” e destinato sposo all’Empoli, dopo la sua mancata cessione in estate, Ricciardi si è messo a disposizione del gruppo.

Ricciardi l’arma in più del Cosenza

Ha iniziato ad allenarsi per tornare in condizione e si sta dimostrando l’arma in più del Cosenza. Un lusso per la categoria come ha evidenziato lo stesso tecnico Buscè al termine della gara «sta dimostrando di essere un calciatore di livello e che poco a che fare con questa categoria». Per Buscè bisogna accettare che i giocatori che fanno bene possano essere richiesti da altre squadre.

Pensava che il suo ciclo a Cosenza fosse finito

Ricorda la situazione di Ricciardi in ritiro a Lorica, dove aveva la testa altrove e come lo staff è stato bravo a farlo ragionare e tornare a disposizione del gruppo. «Lo sappiamo la situazione che c’era stata in estate. Ha saltato praticamente tutto il ritiro e pensava che il capitolo senza era finito. Ricciardi ha parlato con il direttore Roma e con me, siamo stati bravi a farlo ragionare e lui si è messo subito a disposizione. Credetemi sono bastati minuti di chiacchierata».

Il tecnico del Cosenza spiega che per lui è una vittoria “alzare il livello dei giocatori”. Un lavoro che va fatto sulla testa, oltre che sulla tattica e la tecnica «è proprio entrare nella testa dei ragazzi la cosa più difficile, li subentra la parte umana». In caso di cessione a gennaio di Ricciardi? Buscè considera l’eventualità come “valore aggiunto della società” «si vive anche di questo, soprattutto dove c’è molta fatica da un punto di vista economico»

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