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Cosenza, dimenticare subito Foggia. La sconfitta non cancella un campionato di alto livello, ma pesano errori e una rosa corta

La striscia positiva si interrompe: la sconfitta per 2-1 allontana la vetta di 5 punti. Ora è imperativo dimenticare e concentrarsi sulla prossima sfida interna contro il Picerno

COSENZA – La trasferta di Foggia si è trasformata in un incubo per il Cosenza, che interrompe bruscamente la sua striscia positiva con una dolorosa sconfitta per 2-1 contro l’ultima in classifica che non vinceva da un mese e mezzo che addirittura in casa non segnava da 4 gare. Una gara incredibile, segnata da errori individuali, due rigori sprecati e due reti evitabili, che allontana i silani dalla vetta, ora distante ben 5 punti.

Buscè: “sbagliato per presunzione in una gara stregata”

Nel post-partita di Foggia-Cosenza, il tecnico Antonio Buscè ha analizzato lucidamente la sconfitta, invitando la squadra ad archiviare immediatamente la prestazione per concentrarsi sul prossimo, decisivo impegno casalingo.

“Perdere così fa molto male. Nel primo tempo abbiamo gestito male il posizionamento della difesa, lasciando l’attaccante da solo. Forse abbiamo sbagliato per presunzione… Oggi è stata una partita stregata, ma a volte bisogna accontentarsi se vuoi arrivare a certi livelli. Dobbiamo scrollarci subito di dosso questa partita per non lasciare scorie nella testa dei ragazzi.”

Il tecnico ha poi rimarcato l’importanza di non fallire la prossima sfida interna contro il Picerno, che diventa un crocevia fondamentale per il morale e per la classifica.

Cosenza sconfitta amara e quella beffa al 100°

Il match ha mostrato le fragilità di un Cosenza apparso “corto” e costretto a tirare la carretta. Buscè aveva provato a mischiare le carte (con Dametto terzino destro e l’esordio del giovane portiere Pompei), ma l’imbattibilità di quest’ultimo è durata solo sette minuti: D’Amico, approfittando di un errore di Langella, ha galoppato per oltre sessanta metri siglando l’1-0.

La ripresa è stata un turbine di emozioni: Rigore fallito (1°): Dopo l’ingresso di Ricciardi, il Cosenza conquista un rigore (assegnato dopo VAR check). Garritano però alza troppo il mirino Il Pari: Il Cosenza raggiunge l’1-1 con Ricciardi al 76′, rapido a ribadire in rete un tiro di Dametto.

Secondo rigore fallito: La squadra di Buscè spinge e conquista un secondo rigore per un tocco di mano. Garritano, dimostrando grande coraggio, si prende nuovamente la responsabilità, ma viene ipnotizzato da Perucchini.

La Beffa Finale: Al centesimo minuto, in seguito a un corner, Winkelmann gira in rete il definitivo 2-1 per i padroni di casa.

Garritano uomo vero: “chiedo scusa”

Nonostante l’errore decisivo dal dischetto, Luca Garritano si è presentato ai microfoni con grande lucidità, assumendosi pienamente la colpa e dimostrando forte senso di responsabilità.

“Mi viene da chiedere scusa innanzitutto alla squadra e a tutti i tifosi… oggi ci metto la faccia perché me la sento addosso… Potevo aiutare la squadra trasformando… e non ci sono riuscito. Ammiro Luca perché si è preso le sue responsabilità da vero uomo,” ha commentato anche Buscè.

Il Cosenza deve ora “tornare a lavorare e pensare alla prossima partita”, cercando di non vanificare quanto di buono fatto finora in un campionato che, tolta questa battuta d’arresto, resta di alto livello.

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