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Cosenza, salta (di nuovo) tutto: naufraga la trattativa Rota. E la DB Rossoblù bussa: “toc toc”

Salta quasi certamente la cessione al gruppo Rota dopo l'ultimo scambio PEC senza esito: i legali del club contestano la composizione della cordata, quelli di Rota rinviavano i nomi alla due diligence. Intanto sui social della DB Rossoblù spunta un "toc toc".

Cosenza, salta (di nuovo) tutto: naufraga la trattativa Rota. E la DB Rossoblù bussa: “toc toc”

È l’ennesimo capitolo di una telenovela che sfinisce, e anche stavolta il finale è amaro. La trattativa per la cessione del Cosenza Calcio al gruppo guidato da Vincenzo Rota è saltata quasi certamente in via definitiva, affossata dall’ultimo, sterile scambio di comunicazioni via PEC tra i legali delle due parti. Nessuna fumata bianca, nessun incontro, l’ennesimo nulla di fatto. E mentre da una porta esce la speranza-Rota, da un’altra parte qualcuno bussa: sui social della DB Rossoblù è comparso un enigmatico “toc toc” che riaccende la fantasia della piazza.

Il muro della PEC
Andiamo con ordine. L’ultimo tentativo di dialogo si è consumato, come tutto in questa vicenda, a colpi di carte bollate e posta certificata, senza mai un vero faccia a faccia. I legali del Cosenza Calcio hanno contestato la composizione del gruppo acquirente, lamentando la mancata comunicazione specifica dei soggetti coinvolti nella compagine sociale. Dal canto loro, i legali del gruppo Rota avevano chiarito la propria linea: i dettagli sui nomi degli investitori sarebbero stati svelati solo dopo la due diligence e la presentazione del piano industriale. Due posizioni rimaste inconciliabili, l’ennesimo dialogo tra sordi che ha finito per far crollare tutto. Un cortocircuito procedurale che, al netto delle ragioni di ciascuno, lascia il Cosenza esattamente al punto di partenza.

La piazza allo sconforto
Questo ennesimo buco nell’acqua rischia di gettare definitivamente nello sconforto una tifoseria che, in vista della prossima stagione, aspetta risposte da mesi. Perché ogni trattativa che salta non è soltanto un affare mancato: è un pezzo di fiducia che se ne va, un altro mattone tolto a un legame già fragilissimo tra la squadra e la sua gente. E il tempo, il vero grande protagonista di questa estate rossoblù, continua a correre implacabile, mentre tutte le altre società sono già al lavoro da settimane per costruire il futuro.

Il “toc toc” che riaccende la speranza
Ma proprio quando sembra calato il buio più totale, ecco il colpo di scena social. Sulle pagine ufficiali della DB Rossoblù, la società di Eccellenza attorno a cui ruota da tempo l’ipotesi di una rifondazione dal basso, è comparso un post con il logo e due parole soltanto: “toc toc”. Un messaggio criptico, ma dal significato tutt’altro che oscuro per una piazza che segue la vicenda ora per ora. Sembra il segnale che qualcosa, all’orizzonte, potrebbe muoversi: l’idea di costruire una nuova realtà calcistica cittadina attraverso l’acquisizione del titolo sportivo della DB Rossoblù, una strada che scalda i cuori dei tifosi e che, dopo l’ennesimo naufragio della cessione, torna prepotentemente d’attualità.

Le due strade davanti a Cosenza
Ed è qui che la città si ritrova a un bivio sempre più netto. Da una parte una cessione che non arriva, ostaggio di un dialogo impossibile e di distanze mai colmate; dall’altra un progetto alternativo, quello della ripartenza dal basso, che quel “toc toc” sembra voler annunciare. Quale delle due porte si aprirà davvero, oggi, nessuno può dirlo con certezza. Ma una cosa è chiara: i tifosi rossoblù hanno smesso da tempo di attendere passivamente, e la richiesta è una sola, semplice e disperata insieme. Che qualcuno, da una parte o dall’altra, apra finalmente quella porta. Perché bussare, ormai, bussano tutti. Manca solo chi decida di farli entrare.

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