COSENZA – Il fossato tra il Cosenza Calcio e la sua tifoseria non è mai stato così profondo. L’ultima sfida casalinga contro l’Audace Cerignola ha sancito, semmai ce ne fosse stato bisogno, la frattura totale con la società: appena 248 spettatori presenti, un dato spettrale che include anche i 26 sostenitori ospiti e gli accreditati.
Se fino a pochi mesi fa le presenze oscillavano tra le 700 e le 800 unità (tra i circa 60 abbonati, gli spettatori paganti e gli accrediati), il match di sabato scorso ha segnato il minimo storico di presenze. Mentre il patron Eugenio Guarascio sedeva regolarmente in tribuna, il resto dello stadio offriva un’immagine desolante, dove il silenzio era rotto solo dalle urla dei calciatori in campo.
“Mai più allo stadio con questa proprietà”
La scelta di disertare le gare interne non è legata ai risultati sportivi, che pure hanno visto recentemente una serie di esiti positivi, ma a una frattura identitaria. I gruppi organizzati della tifoseria, con la Curva Sud Cosenza 1978 in testa, hanno ribadito la loro posizione:
Contestazione alla presidenza: La gestione Guarascio/Scalise è accusata di aver trasformato la squadra in un “affare di famiglia”, distante dalle passioni della città.
Diserzione totale in casa: Fino alla fine del campionato, i gradoni del “San Vito-Marulla” resteranno vuoti come atto di disapprovazione e grido di dolore.
Sostegno solo in trasferta: La passione dei “Lupi” non è spenta, ma si manifesta solo lontano dalle mura amiche per non avallare la gestione societaria.
Cosenza Calcio fanalino di coda per presenze allo stadio
Il dato emerso dall’ultimo turno di campionato (fonte Dimensione Calcio) è impietoso se paragonato alle altre piazze del girone, con il Cosenza che finisce all’ultimo posto per affluenza, superato persino da realtà numericamente molto più piccole.
Questo il dato degli spettatori presenti nell’ultimo turno di campionato
Benevento – Latina 5.861 (60)
Cavese – Salernitana 5.000* (vietata)
Siracusa – Catania 3.660 (vietata)
Foggia – Atalanta U23 2.703 (0)
Potenza – Altamura 2.099 (155)
Monopoli – Sorrento 1.890 (18)
Casarano – Casertana 1.298 (45, fid.)
Giugliano – Trapani 980 (10)
Picerno – Crotone 605 (37)
Cosenza – A. Cerignola 248 (26)
Una frattura che coinvolge la Provincia
Quella che era nata come una protesta dei gruppi ultras si è trasformata in un movimento che ha coinvolto tutti. Anche i tifosi della provincia e i “semplici” appassionati hanno abbandonato le gradinate.
Il “modello Cosenza” nella contestazione sta facendo scuola in tutta Italia: molte altre tifoserie in rotta con le proprie dirigenze stanno prendendo esempio dai supporter rossoblù, scegliendo la via del vuoto per colpire “stomaco e cuore” di proprietà ritenute inadeguate.

