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Cosenza Calcio, Lucioni: “Palmieri reintegrato e obiettivo salvezza. Squadra giovane ma pronta a crescere”

Il direttore sportivo rossoblù fa il punto in conferenza stampa a due giorni dalla trasferta di Catania: mercato in uscita da "voto 10", un attaccante ancora in valutazione dagli svincolati e la difesa a spada tratta di mister Coppitelli

COSENZA – Archiviata la sconfitta di Picerno e chiuso il mercato estivo, il direttore sportivo del Cosenza Calcio, Fabio Lucioni, ha incontrato la stampa per fare il punto  tra bilancio del calciomercato appena chiuso e la delicata trasferta di lunedì sera sul campo del Catania. Due i temi principali toccati dal DS: il reintegro di Palmieri, ormai a disposizione di Coppitelli, e le scelte compiute sul mercato in entrata e in uscita, con qualche rammarico legato all’affare sfumato per un attaccante nelle ultime ore di trattative.

Il bilancio del mercato: “Obiettivi raggiunti, un anno zero di ricostruzione”

Lucioni ha aperto l’incontro con un bilancio complessivo della sessione di mercato, definendola coerente con il progetto tracciato a inizio stagione. Il direttore sportivo ha spiegato che le richieste dei calciatori della vecchia guardia, privi ormai di stimoli, sono state gestite tutelando al tempo stesso la stabilità economica del club, un aspetto che in Serie C resta tutt’altro che scontato.

Secondo il DS, tutte le operazioni programmate a inizio stagione sono state completate, con l’obiettivo di inserire calciatori giovani e promettenti scelti insieme allo staff tecnico, affiancati da qualche profilo più esperto. Una strategia che Lucioni ha definito come un vero e proprio “anno zero” dopo le spese ingenti della scorsa stagione, quando il club aveva puntato a una categoria superiore senza riuscirci. Quest’anno, ha ribadito, l’obiettivo dichiarato è ridimensionare i costi e centrare la salvezza.

Palmieri reintegrato: la scelta spetta a Coppitelli

Uno dei temi più attesi della conferenza riguardava il caso del centrocampista Palmieri. Lucioni ha confermato di aver parlato personalmente con il calciatore, ormai reintegrato nel gruppo squadra. Sarà l’allenatore Coppitelli, già dalla trasferta di Catania, a decidere con piena libertà se e quando schierarlo, dall’inizio o a partita in corso.

Mercato Cosenza Calcio in uscita “voto 10”, ma la rosa resta acerba

Alla domanda sul bilancio complessivo delle operazioni, Lucioni non si è nascosto: sul fronte delle cessioni il giudizio è massimo, con il Cosenza che, tra Serie B e Serie C, risulterebbe la squadra ad aver incassato di più dalle vendite dei propri giocatori. Una capacità di monetizzare che il direttore sportivo ha rivendicato con orgoglio.

Diverso il discorso sul fronte degli acquisti: il ds ha ammesso che la rosa risulta oggi “un po’ giovane, un po’ acerba”, soprattutto dopo la cessione di Zilli nell’ultimo giorno di mercato, che avrebbe richiesto un pronto sostituto. Proprio su questo punto, numericamente il reparto offensivo resta contato, con Petrovic e Aschur unici riferimenti nel ruolo di punta centrale.

Il retroscena Lanini: trattativa saltata per cause esterne

Il momento più delicato della conferenza ha riguardato il mancato arrivo di un attaccante nelle ultime ore di mercato alla luce della partenza di Zilli. Lucioni ha raccontato che l’accordo con il Novara e con il calciatore Lanini era già stato definito nella mattinata, ma la trattativa non si è chiusa a causa di dinamiche esterne alle due società, che il direttore sportivo non ha voluto specificare nel dettaglio, limitandosi a parlare di interessi di terze parti che avrebbero rallentato l’operazione. Il ds ha comunque annunciato di essere al lavoro, insieme alla società, per individuare un nuovo profilo offensivo da inserire in rosa nei prossimi giorni, senza sciogliere ulteriori riserve sui nomi valutati.

Tra i saluti della sessione estiva, Lucioni ha indicato in Langella l’unica cessione della quale avrebbe fatto volentieri a meno. Lucioini ha raccontato di aver avuto un confronto franco con il calciatore, che però alla fine avrebbe privilegiato considerazioni di natura economica rispetto alla permanenza a Cosenza.

Coppitelli blindato dopo tre sconfitte: “Follia parlare di esonero”

Il parallelismo tra Cosenza e Catania, entrambe reduci da quattro sconfitte nelle prime uscite stagionali, ha portato i cronisti a chiedere a Lucioni un commento sulla posizione dell’allenatore, dopo che il club etneo aveva diramato un comunicato di fiducia al proprio tecnico Longo. Il direttore sportivo rossoblù ha respinto con decisione ogni accostamento tra le due situazioni, definendo “altamente folle” l’idea di mettere in discussione Coppitelli, tecnico che ha ricevuto la rosa al completo solo da pochi giorni.

Lucioni ha ribadito piena fiducia nel proprio allenatore, scelto proprio per la capacità di valorizzare i giovani, sottolineando che la squadra ha bisogno di tempo per amalgamarsi e crescere.

Catania-Cosenza: “Davide contro Golia”

Guardando alla sfida di lunedì sera, Lucioni ha descritto il Catania come una squadra costruita per ambire alle zone altissime della classifica, con investimenti importanti e calciatori provenienti da categorie superiori. Il paragone scelto dal ds è quello tra Davide e Golia, con il Cosenza chiamato a scendere in campo con la voglia di mettersi in mostra e misurarsi con avversari di categoria superiore.

Il direttore sportivo ha anche svelato un retroscena di mercato: un contatto personale con l’attaccante Massimo Coda, suo carissimo amico, che però avrebbe declinato il trasferimento a Cosenza per ragioni esclusivamente economiche, non certo per il blasone del club.

L’obiettivo stagionale: salvezza attraverso la crescita

Interpellato sull’obiettivo sportivo della stagione, Lucioni ha ribadito che il target dichiarato resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile puntando sulla crescita dei giovani in rosa. Il ds ha sottolineato come la squadra sia composta anche da profili di prospettiva importante, citando la presenza di un ex capitano del Cagliari e di calciatori provenienti dai settori giovanili di club di primo piano.

Iliev e il caso portiere: “Troppa pressione dalla Nazionale”

Sul momento complicato del portiere Iliev, apparso poco sicuro nelle ultime uscite tra campionato e Coppa Italia, Lucioni ha spiegato che il calciatore avrebbe accusato la pressione derivante da una convocazione dal ct della Nazionale bulgara, caricandosi di responsabilità eccessive per la sua età. Il direttore sportivo ha assicurato piena fiducia nei confronti del portiere da parte sua, dello staff e della società.

Spazio anche alle questioni logistiche legate allo stadio Marulla. Dopo la vittoria ottenuta dal club al Consiglio di Stato, che ha permesso il rientro al Marulla, Lucioni ha spiegato che i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del manto erboso sono già in corso, con l’obiettivo di ripristinare al meglio l’impianto nelle prossime settimane. Sugli ultimi arrivati in rosa, Lucioni ha speso parole di elogio per Dzepar, capace secondo il ds di ambientarsi rapidamente anche dal punto di vista linguistico e relazionale con i nuovi compagni. Sia Rizzo che l’olandese risulterebbero già pronti dal punto di vista fisico, e avranno solo bisogno di alcuni allenamenti per assimilare i meccanismi tattici richiesti da Coppitelli.

L’appello ai tifosi: “Vicinanza e pazienza”

Nella parte conclusiva dell’incontro, il direttore sportivo ha lanciato un appello all’ambiente rossoblù, invitando la tifoseria a stringersi attorno alla squadra nel momento di difficoltà. Lucioni ha assicurato di seguire personalmente gli allenamenti quotidiani del gruppo, sottolineando l’atteggiamento sempre positivo mostrato dai calciatori nonostante i risultati negativi, e ribadendo la propria intenzione di difendere i giovani scelti fino in fondo.

 

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